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AMBIENTE | 22 luglio 2021, 08:04

Affidato dalla Monterosa spa studio di fattibilità per funivia nel vallone di Cime Bianche

Sul punto duro scontro e scambi di accuse nell'aula del Consiglio Valle tra l'assessore allo Sviluppo economico, Luigi Bertshcy e la sua ex collega di Giunta, Chiara Minelli

Uno scorcio di Cime Bianche

Uno scorcio di Cime Bianche

Per un importo di 403 mila euro è stato affidato dalla Monte Rosa spa lo studio per sondare la fattibilità del collegamento intervallivo di Cime Bianche, tra Champoluc e Cervinia. La somma stanziata rappresenta un ribasso del 45% sull'importo iniziale di 700 mila euro. Lo ha reso noto in Consiglio Valle il presidente della Giunta, Erik Lavevaz in risposta ad un'interpellanza proposta dalle consigliere di Progetto Civico Progressista Chiara Minelli e Erika Guichardaz.

Nell'illustrazione dell'iniziativa, la consigliera Minelli aveva sottolineato "l'appartenenza del vallone di Cime Bianche alla rete di tutela Natura 2000" e il conseguente paragone del caso valdostano con il Terminillo, il comprensorio sciistico del Lazio anch'esso zona speciale di conservazione (zsc) di Rete Natura 2000, "per il quale il Ministero della transizione ecologica ha interdetto l'ampliamento". La rete Natura 2000 presuppone "vincoli ma anche deroghe - ha affermato Lavevaz - sarà lo studio stesso a definire se e come l'impianto sarà realizzabile senza che nessuno si ritenga di avere la verità in tasca".

"Ritengo questo modo di procedere alquanto sconcertante" ha replicato Minelli - apprendiamo da lei e non dalle fonti di stampa o dalla stessa Monterosa, sul cui sito risulta ancora attivo il bando per l'affidamento dello studio di fattibilità, che in realtà tale studio è stato affidato, perché nasconderlo? C'è forse paura di qualche ricorso?".

Ma dopo la replica a Minelli del presidente della Giunta, è intervenuto l'assessore allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy, che ha accusato l'ex assessora fino a metà maggio sua collega di giunta, di non aver comunicato all'esecutivo l'esistenza di un parere dell'avvocatura regionale, favorevole alla prosecuzione dello studio per il collegamento intervallivo, "scoperto" da Bertschy con quattro mesi di ritardo.

A microfoni spenti, la frattura in maggioranza è divenuta evidente: Bertschy e Minelli hanno battibeccato, con Aurelio Marguerettaz nel ruolo di paciere.  Il Consiglio è stato sospeso per poi riprendere dopo diversi minuti.

 

i.d.

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