/ CRONACA

CRONACA | 14 gennaio 2021, 08:14

Nuovo Dpcm, regioni chiuse fino al 5 marzo ma nasce la 'zona bianca'

Vietati gli spostamenti tra i territori salvo comprovate ragioni di salute o lavoro; viene introdotta una fascia regionale di rischio minimo dove tutte o quasi le limitazioni cessano

Nuovo Dpcm, regioni chiuse fino al 5 marzo ma nasce la 'zona bianca'

Sono vietati gli spostamenti tra le regioni e le province autonome "dal 16 gennaio al 5 marzo", salvo quelli "motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. E' comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione". E' quanto prevede la bozza del nuovo decreto legge sull'emergenza Covid in approvazione da parte del Consiglio dei ministri.

La bozza del nuovo decreto anti coronavirus conferma la regola che consente a un massimo di due persone di andare a visitare amici o parenti, una volta al giorno. Nella bozza infatti si legge: "in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22 e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi".

Inoltre "le regioni che attualmente si collocano dal punto di vista epidemiologico "in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio alto", con il nuovo decreto legge vengono inserite nel più restrittivo "scenario di tipo 2 e con livello di rischio moderato". La bozza di fatto, sancisce il più facile passaggio di una regione 'gialla' in fascia arancione. Il nuovo decreto legge anti-Covid disciplina anche la nuova cosiddetta 'zona bianca' nella quale gran parte delle misure restrittive vengono a cessare. In particolare, nella bozza del dl si legge che è il ministro della Salute, con una sua ordinanza, a individuare quali saranno queste regioni. Si tratta di quelle che "si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per due settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti". In queste regioni, "cessano di applicarsi le misure" previste dal decreto legge che detta le varie limitazioni oggi in vigore.

red. cro.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore