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ECONOMIA | 07 gennaio 2021, 10:42

Furto di dati personali ai danni di migliaia di clienti Ho.Mobile.

È necessario che in questi giorni i clienti coinvolti prestino particolareattenzione ad eventuali truffe che sfruttino i dati anagrafici

Furto di dati personali ai danni di migliaia di clienti Ho.Mobile.

Nei giorni scorsi si è verificato un furto di dati ai danni di migliaia di clienti Ho.Mobile. Molti utenti si sono già rivolti alle sedi Federconsumatori e ai nostri canali di comunicazione chiedendo chiarimenti e indicazioni, pertanto riteniamo utile riportare alcune informazioni per i cittadini coinvolti.

Premettendo che, fortunatamente, la sottrazione di informazioni nonr iguarda dati bancari o relativi a sistemi di pagamento, è opportuno precisare che l’operatore virtuale di Vodafone ha segnalato quanto accaduto alle autorità competenti, Garante della Privacy in primis, e che il gestore stesso sta provvedendo proprio in queste ore a contattare i clienti coinvolti per informarli degli interventi adottati in seguito a quanto accaduto.

Si raccomanda agli utenti interessati di chiedere la sostituzione gratuita della SIM recandosi presso un punto vendita Ho.Mobile: a tale proposito è bene tenere presente che la procedura di sostituzione richiede l’identificazione del cliente e deve essere quindi effettuata di persona, condizione che non consente di procedere all'operazione per via telematica.

Nel caso in cui i tempi della sostituzione si prospettino particolarmente prolungati è possibile trasmettere un reclamo scritto al servizio clienti. Coloro i quali non abbiano ricevuto o non ricevano in queste ore comunicazioni da parte dell’operatore possono ritenersi non coinvolti dall’episodio ma anche in questa circostanza è comunque preferibile chiedere conferma al custode care. Il gestore ha inoltre implementato i sistemi di sicurezza per evitare che in futuro possano verificarsi episodi analoghi.

Nonostante il furto, come già precisato, non riguardi dati relativi a metodi di pagamento, è comunque consigliabile accertarsi che il numero telefonico in questione non sia associato ad account digitali (ad esempio Whatsapp o Facebook) anche per una eventuale autenticazione a due fattori o all’invio d password usa e getta tramite sms per l’utilizzo delle carte di pagamento e/o dei servizi home banking.

Qualora si verifichi questa eventualità, è opportuno contattare l’istituto di credito per modificare il numero telefonico di riferimento nonché per verificare movimenti sospetti sul conto. È anche necessario che in questi giorni i clienti coinvolti prestino particolare attenzione ad eventuali truffe che sfruttino i dati anagrafici.

Ricordiamo poiché per quanto riguarda gli aspetti legati alla privacy gli utenti non possono rivolgersi direttamente al Garante, poiché l’Authority è già stata informata dall’operatore e sta svolgendo le opportune verifiche. Infine il fatto che, almeno per il momento, non si siano palesati danni effettivi non rende possibile avanzare richieste di risarcimento.

Bruno Albertinelli

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