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ECONOMIA | 25 novembre 2020, 14:18

Confindustria VdA ‘Chiusura impianti sciistici grave danno per tutta l’economia valdostana. noi non ci stiamo!'

Oggi, 25 novembre 2020, si sono dati appuntamento in Confindustria Valle d’Aosta gli imprenditori appartenenti alla categoria alimentari

Confindustria VdA ‘Chiusura impianti sciistici grave danno per tutta l’economia valdostana. noi non ci stiamo!'

Il Presidente della Categoria, Elena Vittaz, e il Presidente di Confindustria Valle d’Aosta Giancarlo Giachino a seguito delle sconcertanti notizie riguardanti un possibile STOP imposto dal governo nazionale a tutti gli impianti sciistici italiani, hanno riunito intorno ad un tavolo tutti gli imprenditori di questa categoria, tanto importante per l’industria della nostra Regione, che oggi sta affrontando una situazione di notevole difficoltà.

Confindustria Valle d’Aosta ritiene fondamentale da un lato garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti, supportando e dando massima collaborazione alle autorità sanitarie e a chi sta vivendo in prima linea l’ondata pandemica, dall’altro vuole ribadire con forza il rischio di un’escalation che porterà nei prossimi mesi il sistema produttivo valdostano a rischio collasso con relative cadute dal punto di vista sociale. Gli imprenditori del comparto associati a Confindustria lamentano, infatti, cali di fatturato che vanno dal 70% al 90%.

Il comparto alimentare è quello che si è messo letteralmente a servizio del Paese nei mesi più duri dell’emergenza da Covid-19 ma che rischia di essere messo a dura prova nei prossimi mesi. Le aziende del settore riunite oggi, quindi, chiedono con forza tutte quelle misure atte a rafforzare la competitività delle imprese alimentari e supportarle nel loro percorso di sopravvivenza al fine di garantire quel ruolo di traino economico e salvaguardia occupazionale.

“Non possiamo che dirci preoccupati – sottolinea la Presidente della categoria Elena Vittaz – per la linea rigorista adottata dal Governo in merito alla riapertura degli impianti sciistici. Il settore agroalimentare rientra a pieno titolo nella filiera che vive dell’industria della neve che, con la chiusura degli impianti, vede notevolmente ridotti i propri fatturati se non addirittura azzerati. Comprendiamo la necessità di voler evitare di ripetere gli errori commessi l’estate scorsa – ha proseguito la Presidente - ma con il fermo degli impianti di risalita, purtroppo anche prevedendo un’apertura delle piste a metà gennaio, ormai l’intera stagione sarà inevitabilmente compromessa e con essa la tenuta di un settore fondamentale per la nostra Regione.

“Non possiamo stare a guardare – prosegue Giancarlo Giachino Presidente di Confindustria Valle d’Aosta (nella foto) – mentre scelte scellerate rischiano di cancellare un settore, quello turistico, che è parte sostanziale dell’ossatura economica valdostana. Se infatti i primi a risentire del contraccolpo saranno gli alberghi e le strutture ricettive, non possiamo dimenticarci delle aziende valdostane che, legate profondamente con il territorio, vedono nel mercato interno buona parte del loro fatturato. La scelta di non aprire gli impianti creerebbe quindi problemi a tutti i comparti con gravose ripercussioni anche dal punto di vista sociale. Gli imprenditori in questi mesi hanno già dato: noi non ci stiamo!”

red. eco.

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