/ ECONOMIA

ECONOMIA | 17 novembre 2020, 08:30

La bozza di bilancio dello Stato prevede 335 milioni per indennità infermieristica

Il 15 ottobre NurSind ha manifestato in Piazza Montecitorio e ricordato ai politici presenti l’impegno di valorizzare la professione di infermiere e ostetrica

G.B. De Gattis

G.B. De Gattis

Con tenacia e competenza il Sindacato delle Professioni Infermieristiche è riuscito a far comprendere alla politica quanto fosse importante un cambio di passo nel comparto sanità.

Sono state avanzate proposte concrete e, al di là degli importi economici che verranno stabiliti nella Legge di Bilancio 2021, riteniamo che il Governo abbia dato un segnale chiaro alle esigenze della categoria.

L’articolo 66 accoglie le richieste avanzate da NurSind nella piattaforma contrattuale 2019/2021, ovvero aumentare sensibilmente l’indennità professionale specifica che, ad oggi, è la più bassa tra quelle del comparto.

Qualcuno sta già facendo pressioni affinché la suddetta indennità venga riconosciuta anche ad altre professioni sanitarie, dimenticandosi però che metà degli operatori sanitari contagiati negli ultimi 30 giorni è rappresentata solo da infermieri.

Nel reggere l’onda non siamo coinvolti tutti in egual modo e di conseguenza non è giusto garantire il “tutto a tutti”.

Gli interessi degli infermieri vanno difesi/tutelati con fermezza e, per farlo, è anche necessario convincere chi ci governa del nostro valore. 

Il Governo Conte ha fatto un primo passo verso la categoria, ci riuscirà anche la Giunta Lavevaz?

Clicca qui per il riassunto della proposta contrattuale NurSind

Dott. Giovan Battista De Gattis Segretario Territoriale NurSind Aosta

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore