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AMBIENTE | 19 ottobre 2020, 18:33

Courmayeur: E' crollata la parte più instabile del seracco Whymper sulle Jorasses

Una porzione di questo imponente seracco è crollata

Una porzione di questo imponente seracco è crollata

"La montagna se la si lascia fare si arrangia sempre" diceva una vecchia guida alpina e sicuramente aveva ragione.Nella notte tra sabato e domenica circa 15 mila metri cubi del più ampio seracco Whymper sulle Grandes Jorasses, nel massiccio del Monte Bianco è crollata. Si è trattato della parte maggiormente instabile, che ormai da molto tempo rappresentava una  minaccia per l'area di fondo valle potenzialmente interessata dal distacco.

Il crollo è stato registrato dal monitoraggio effettuato da Fondazione Montagna Sicura ed è avvenuto con molta probabilità intorno alle 4, come evidenziano le velocità del sistema radar. Il rilievo fotogrammetrico realizzato oggi dai tecnici della Fondazione evidenzia che l'accumulo della valanga di ghiaccio si è arrestato ad una quota di circa 2.700 m. L'ordinanza di divieto di accesso e transito al sentiero e all'area sottostante il seracco Whymper rimane comunque in vigore. 

Situato su una parete molto ripida, tra i 4000 e i 4100 metri di quota, dal punto di vista scientifico viene considerato come un ghiacciaio cosiddetto 'freddo': ciclicamente cresce ed aumenta di volume fino a quando si arriva ad un punto di non equilibrio, che si manifesta con un aumento della velocità di spostamento, cioè un'accelerazione, che conduce al crollo.

Questo comportamento è tipico dei ghiacciai freddi ed è stato verificato in altri casi simili in Svizzera, oltre che per il Ghiacciaio Whymper nei crolli del 1998 e del 2014.

Per la sua dinamica è da oltre vent'anni un ghiacciaio sorvegliato speciale, ossia sotto attento monitoraggio della Regione, della Fondazione Montagna sicura e dell'Equipe dell'ETH del Politecnico di Zurigo - coordinata dal professor Martin Funk.

red. cro.

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