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CULTURA | 12 ottobre 2020, 12:09

Lectio magistralis del prof UniVdA Ermanno Vitale sul 'mondo che dobbiamo volere'

Lectio magistralis del prof UniVdA Ermanno Vitale sul 'mondo che dobbiamo volere'

Oltre trecento le iscrizioni al seminario online "Il mondo che non deve ritornare, il mondo che dobbiamo volere" organizzato dal professor Ermanno Vitale, responsabile del corso di studi di Scienze politiche e delle Relazioni internazionali dell'Università della Valle d'Aosta.

Al seminario hanno partecipato, oltre a diversi studiosi di scienze sociali e giuridiche, professori e studenti dei licei valdostani. In particolare, hanno seguito i lavori due classi del liceo classico e due del liceo artistico di Aosta.

Nella sua introduzione il professor Vitale ha sottolineato come il mondo prima della pandemia, cui desideriamo tornare quanto prima, non fosse in realtà un mondo così desiderabile: era ed è un mondo percorso da enormi diseguaglianze e sotto la spada di Damocle delle catastrofi ambientali, condizioni che la pandemia ha solo reso più evidenti, imponendoci una riflessione in merito.

Ai relatori – molti dei quali di caratura internazionale, come i professori Luigi Ferrajoli, Pedro Salazar, Roberto Schiattarella e Michelangelo Bovero – è stato dunque chiesto di provare a articolare la riflessione su questi due grandi temi e a delineare "il mondo che dovremmo volere". Le proposte di Ferrajoli, Salazar e Schiattarella sono andate tutte nella direzione di restituire centralità ai diritti fondamentali, in particolare alle garanzie dei diritti sociali, facendo così argine allo straripante potere dell'economia di mercato globalizzata, che, come osservato dal prof. Giulio Azzolini, è generatrice delle diseguaglianze sempre più marcate e dei problemi ambientali sempre più preoccupanti che si manifestano a livello planetario a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso.

Lo scrittore Raffaele Ventura ha parlato del risentimento diffuso tra le giovani generazioni nei confronti di società che rendono loro difficile realizzarsi, mentre il magistrato Elisa Pazè ha trattato il tema della diseguaglianza nel diritto penale. In conclusione il prof. Patrik Vesan dell'ateneo valdostano ha illustrato le politiche pubbliche che sarebbero necessarie per dare corpo e implementare i diritti sociali e di conseguenza per restringere la forbice delle diseguaglianze che attraversano le nostre società.

i.d.

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