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ECONOMIA | 15 settembre 2020, 13:44

Un valdostano su due è interessato a viaggi all'insegna del buon vino

Vivere esperienze uniche (40%), ricercare vini particolari (33%) e scoprire luoghi di produzione sempre nuovi (10%) i principali motivi. Un comparto che per i valdostani dà lustro Made in Italy (50%) impattando positivamente sull’economia locale e nazionale

Un valdostano su due è interessato a viaggi all'insegna del buon vino

Quasi un abitante della Valle d’Aosta su due (47%) si dice interessato a vivere un’esperienza enoturistica, visitando vigne e cantine alla scoperta di eccellenze vitivinicole. Lo evidenzia l’Osservatorio Reale Mutua dedicato all’agricoltura.

Un dato importante nel periodo della vendemmia e in vista dell’autunno, dopo le difficoltà del lockdown e della scarsa affluenza di turisti stranieri. Il dato ben si lega alle tradizioni del nostro Paese, che da sempre prevede un ruolo importante per il vino: non a caso il 57% dei valdostani lo considera un elemento importante della convivialità, mentre il 27% si ritiene un appassionato se non, addirittura, un esperto.

Michele Quaglia

A spingere verso l’enoturismo è, innanzitutto, la possibilità di vivere esperienze uniche e appaganti, ad esempio grazie agli itinerari tematici (40%), insieme all’opportunità di ricercare vini e produzioni particolari (33%) e alla curiosità di scoprire luoghi di produzione sempre nuovi e diversi (10%).

Ma a rendere attraente la visita a vigne e cantine è anche l’occasione di conoscere meglio gli elementi della cultura e delle tradizioni delle campagne (43%), e quasi uno su quattro (23%) sottolinea l’importanza del fascino delle bellezze naturali.

Parliamo di un ambito, quello dell’enoturismo, che per il 50% dei valdostani dà lustro al concetto stesso di “Made in Italy” e che, nota quasi un intervistato su tre (30%), sostiene l’economia locale, impattando in maniera importante anche su quella nazionale (17%). Non è quindi un caso che uno su tre (33%) dichiari di non essere interessato all’enoturismo estero, almeno fino a che non avrà visitato tutte le principali mete del Bel Paese.

Un’affezione verso le eccellenze italiane molto importante in una fase come quella attuale, fortemente influenzata dagli effetti dell’epidemia di Covid-19, ma anche un’opportunità per le realtà del settore che si lega sempre di più a canali e strumenti digitali: più di un valdostano su tre (43%), infatti, afferma di guardare sempre più a siti e social media per informarsi sul vino e organizzare viaggi ed escursioni all’insegna dell’enoturismo.

“La ricerca del nostro Osservatorio evidenzia la grande affezione nei confronti di una delle eccellenze italiane maggiormente riconosciute, ovvero quella del vino,” commenta Michele Quaglia, Direttore Commerciale e Brand di Gruppo. “Il vino e il suo valore tradizionale e culturale rappresentano risorse importanti per il Paese.  Noi siamo da sempre vicini al mondo dell’agricoltura ed è per questo che crediamo fortemente in AGRIcoltura100: un progetto che conferma la nostra storica collaborazione con Confagricoltura e che vuole promuovere il ruolo dell'agricoltura nella crescita sostenibile e nel percorso di rilancio del Paese, individuando e premiando quelle imprese che affrontano questioni fondamentali come la sostenibilità ambientale, sociale ed economica con decisione e spirito di innovazione. Questo allo scopo di poter sostenere un comparto fondamentale della nostra economia e allo stesso tempo elaborare una visione ancora più approfondita delle dinamiche del rischio agricolo, cui fornire risposte sempre più evolute”.

*Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.  

red. eco.

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