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CRONACA | 07 settembre 2020, 12:01

Aosta: Celebrata nel rispetto dell'emergenza Covid la Festa del patrono San Grato

Le celebrazioni di San Grato in Cattedrale (cliccare sull'immagine per avviare la gallery)

Le celebrazioni di San Grato in Cattedrale (cliccare sull'immagine per avviare la gallery)

"Preghiamo con ancor maggior forza di sempre il nostro patrono affinchè interceda presso l'altissimo in modo da allontanare da noi quanto prima possibile la pandemia del Covid-19". Così il Vescovo di Aosta, Franco Lovignana, ha introdotto oggi la sua omelia per la celebrazione di San Grato, patrono del capoluogo valdostano, svoltasi questa mattina lunedì 7 settembre in Cattedrale. 

La solennità delle celebrazioni è stata quest'anno 'ridotta' dalle norme di prevenzione per l'emergenza coronavirus: niente 'Route' per i giovani ieri sera e soprattutto niente processione questa mattina lungo le vie del centro di Aosta.

"Passeranno anche questi giorni ma dobbiamo fare attenzione, comportiamoci con amore, rispetto e solidarietà verso il nostro prossimo prendendo le dovute misure di protezione" ha ammonito Monsignor Lovignana ai fedeli, che quest'anno sono potuti entrare in Cattedrale 'scaglionati' e in numero limitato per evitare l'assembramento.

Durante la celebrazione della Messa il Vescovo ha ordinato sacerdote il diacono Alessandro Valerioti, della Parrocchia di San Cassiano a La Salle.Originiario di San Giorgio Morgeto ma residente in Valle da molti anni, Don Alessandro è stato ordinato diacono il 20 ottobre 2019 e attualmente svolge il tirocinio pastorale presso la Parrocchia di San Pietro a Chatillon.

Chi fu San Grato

Le reliquie del santo patrono di Aosta sono conservate in Cattedrale, in una splendida cassa reliquiario, gioiello dell'arte gotica iniziato da Guglielmo di Locana e portato a compimento dall'orafo fiammingo Jean de Malines.

Durante la processione nelle vie di Aosta ("Abbiamo fede di poterla celebrare il prossimi anno", ha detto Monsignor Lovignana) l'onore di scortare il reliquiario spetta alla 'Confraternita dei Muratori di Fontainemore', giovani di Fontainemore che indossano gli abiti caratteristici della confraternita ed armati di sciabola, a ricordo di quanto avvenne nel Medioevo quando le reliquie, che erano state rubate, vennero recuperate e riportate ad Aosta dalla Savoia da un gruppo di muratori della parrocchia di Fontainemore.  

San Grato visse nel V secolo, e fu il secondo Vescovo di Aosta. Secondo la tradizione Grato era un presbitero he collaborava con Eustasio, che fu il primo vescovo dell'attuale capoluogo valdostano.

È certa la sua partecipazione al secondo sinodo di Milano tenutosi nel 451, di cui sottoscrisse gli atti in vece del vescovo Eustasio che non poté intervenirvi, forse a causa dell'età avanzata. Un racconto leggendario compilato nel XIII secolo attribuisce a San Grato la scoperta in Palestina del capo di San Giovanni Battista.

i.d.

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