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AMBIENTE | 04 settembre 2020, 16:35

Nus: L'Osservatorio di Lignan è 'Stellar Park', tra i luoghi migliori al mondo per vedere le stelle

Da sn Andrea Bernagozzi, Jean-Marc Christille, Elena Boschini e Camillo Rosset

Da sn Andrea Bernagozzi, Jean-Marc Christille, Elena Boschini e Camillo Rosset

I valdostani, soprattutto quelli residenti nella media Valle lo dicono da tempo: l'assenza di inquinamento luminoso e la conformazione del territorio fanno di Lignan, nel vallone di Saint-Barhélemy, uno dei migliori luoghi al mondo per vedere le stelle. Ma quello che fino a ieri era un'intimo convincimento oggi è divenuta verità ufficiale: Lignan è infatti la prima località italiana ad aver ottenuto la certificazione Starlight Stellar Park, rilasciata dalla Fundación Starlight e riconosciuta dall'Unesco. Lo hanno annunciato oggi in una conferenza stampa svoltasi nella sala consiliare del Comune di Nus il sindaco, Camillo Rosset; la presidente della Fondazione Clément Fillietroz, Elena Boschini; gli astrofisici dell'Osservatorio di Saint-Barthélemy Andrea Bernagozzi e Jean-Marc Christille.

A questo grande obiettivo dai tanti positivi risvolti il Comune di Nus e l'Osservatorio astronomico della Valle d'Aosta sono giunti tramite un progetto transfrontaliero Italia-Francia Alcotra 2014/20 che ha tra l'altro consentito l'installazione nel villaggio, posto a 1.600 metri di quota, di nuovi lampioni dotati di corpi illuminanti a stato solido che permettono un notevole risparmio energetico e contribuiscono all'ulteriore miglioramento del grado di oscurità del cielo, impedendo la dispersione della luce verso l'alto.

La certificazione sarà consegnata sabato 19 settembre prossimo, in occasione della presentazione al pubblico del Planetario, completamente rinnovato nel sistema di proiezione digitale a tutta cupola. Alla cerimonia parteciperanno Nicolò D'Amico, presidente dell'Istituto nazionale di Astrofisica (Inaf) e Fabio Falchi, presidente di CieloBuio, associazione no-profit per la protezione dell'ambiente notturno.

"Il nostro centro si sostiene grazie alla ricerca scientifica di base che svolgiamo in collaborazione con vari enti, a cominciare dall'INAF. La ricerca costituisce anche un volano fondamentale per lo sviluppo economico del territorio, perché genera le conoscenze originali capaci di attrarre migliaia di persone all'anno per visitare l'Osservatorio Astronomico e il Planetario", spiega Jean Marc Christille, direttore della Fondazione Clément Fillietroz, che gestisce l'Osservatorio Astronomico e il Planetario.

i.d.

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