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AMBIENTE | 16 luglio 2020, 11:03

Fenis: Qualcuno sogna la Clavalité modello 'riserva indiana'

Fenis: Qualcuno sogna la Clavalité modello 'riserva indiana'

"Ultimamente si è visto un notevole aumento di turisti che usufruiscono del vallone di Clavalité". Così inizia una breve nota con la quale un gruppo di residenti di Fenis invita proprietari di terreni e beni immobili siti nel vallone di Clavalité a ritrovarsi venerdì 17 luglio, alle ore 20,30 nella sala polivalente di Tsantì de Bouva per una riunione organizzata "per valutare eventuali proposte volte a regolamentare e preservare il territorio".

Letta così l'iniziativa, che al momento è e rimane privata, appare sì lodevole ma anche piuttosto in controtendenza con la linea adottata dalla stragrande maggioranza delle comunità locali valdostane, che dopo i duri mesi del lockdown ai turisti stanno facendo ponti d'oro senza guardar troppo per il sottile. O meglio: tra i proprietari di Clavalité sussistono due linee di pensiero: c'è chi intende proporre azioni per invogliare turisti e villeggianti a salire nel vallone e gustarne la bellezza ma nell'ambito di strette regole ambientali e chi invece vorrebbe continuare a vedere deserto il piccolo parcheggio con annesso chiosco che da almeno tre settimane è sempre stracolmo di auto.

Insomma, qualcuno auspica una Clavalité 'aperta' al turismo seppur 'ecologico' e a misura di natura; qualcun'altro punta decisamente a farne una sorta di 'riserva indiana'. Domani sera, dunque, primo confronto tra proprietari per capire come stanno e come potranno trasformarsi le cose. In tutto questo, il Comune guidato da Mattia Nicoletta sta valutando l'ipotesi di ampliare l'unico parcheggio pubblico nel vallone. Con riserva, a questo punto, di intervenire nella discussione avviata sul futuro dell'area.

p.g.

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