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FEDE E RELIGIONI | 04 luglio 2020, 00:10

Oggi sabato 4 luglio sainte Elisabeth de Portugal

“Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore”. (Papa Francesco)

Oggi sabato 4 luglio sainte Elisabeth de Portugal

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Martedì 7 luglio

Vescovado - mattino

Udienze

Mercoledì 8 luglio

Curia Vescovile - ore 17.00

Riunione per la Casa della Carità

Giovedì 9 luglio

ore 8.30-12.30

Riunione in video conferenza del Comitato CEI per la valutazione

dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto

Venerdì 10 luglio

Vescovado - mattino

Udienze

Sabato 11 luglio

Saint-Oyen, Monastero Regina Pacis - ore 11.00

S. Messa per la solennità di San Benedetto abate

Martedì 14 luglio

Vescovado - mattino

Udienze

Giovedì 16 luglio

ore 8.30-12.30

Riunione in video conferenza del Comitato CEI per la valutazione

dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto

Quart, Monastero Mater Misericordiae - ore 18.00

S. Messa per la solennità della B.V. Maria del Monte Carmelo

Le Messager Valdotain ricorda sabato 4 luglio sainte Elisabeth de Portugal

La Chiesa celebra Sant' Elisabetta di Portogallo Regina

Nacque a Saragozza, in Aragona (Spagna), nel 1271. Figlia del re di Spagna Pietro III, quindi pronipote di Federico II, a soli 12 anni venne data in sposa a Dionigi, re del Portogallo, da cui ebbe due figli. Fu un matrimonio travagliato dalle infedeltà del marito ma in esso Elisabetta seppe dare la testimonianza cristiana che la portò alla santità. Svolse opera pacificatrice in famiglia e, come consigliera del marito, riuscì a smorzare le tensioni tra Aragona, Portogallo e Spagna. Alla morte del marito donò i suoi averi ai poveri e ai monasteri, diventando terziaria francescana. Dopo un pellegrinaggio al santuario di Compostela, in cui depose la propria corona, si ritirò nel convento delle clarisse di Coimbra, da lei stessa fondato. Dopo la morte avvenuta nel 1336 ad Estremoz in Portogallo, il suo corpo fu riportato al monastero di Coimbra. Nel 1612 lo si troverà incorrotto, durante un'esumazione, collegata al processo canonico per proclamarla santa. Fu canonizzata a Roma da Urbano VIII nel 1625.

Il sole sorge alle ore 5,32 e tramonta alle ore 21,24

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