/ CULTURA

CULTURA | 23 giugno 2020, 09:00

I capolavori della Johannesburg Gallery restano ancora a Bard

Seconda proroga per la nostra Dagli Impressionisti a Picasso che doeva chiudere il 24 giugo e resta invece al Forte fino a domenica 12 luglio

Regina Cordium, nota tela di Dante Gabreil Rossetti, in mostra al Forte di Bard

Regina Cordium, nota tela di Dante Gabreil Rossetti, in mostra al Forte di Bard

L’Associazione Forte di Bard, visti i positivi riscontri che la mostra sta ottenendo alla ripresa delle sue attività espositive, è riuscita a concordare una nuova proroga per l’apertura della grande esposizione 'Capolavori della. Dagli Impressionisti a Picasso'. La mostra, già prorogata sino al 24 giugno, sarà visitabile sino a domenica 12 luglio.

Protagonisti i grandi maestri della scena artistica mondiale del XIX e XX secolo: 64 capolavori provenienti dalla prestigiosa collezione sudafricana. Olii, acquerelli e grafiche, che portano la firma di artisti come Degas, Dante Gabriel Rossetti, Corot, Boudin, Courbet, Monet, Van Gogh, Mancini, Signac. E ancora, opere di Picasso, Bacon, Liechtenstein, Warhol, fino ai più recenti protagonisti del panorama artistico sudafricano, primo fra tutti William Kentridge.

Una serie inaspettata di opere che permettono di percorrere un vero e proprio viaggio nella storia dell’arte dell’Ottocento e del Novecento, spaziando dall’Europa agli Stati Uniti sino al Sudafrica. Particolarmente ricca ed inedita la sezione della mostra dedicata all’arte africana contemporanea: una vera scoperta, un’occasione per incontrare una realtà pittorica ben poco nota al pubblico europeo. 

Allestita nelle sale delle Cannoniere del Forte di Bard, è curata dalla storica dell’arte Simona Bartolena che con l’Associazione Forte di Bard ha contribuito alla fruizione e valorizzazione della collezione sudafricana riunendo in un percorso colto e raffinato opere di grandi maestri che, tramite lo straordinario ruolo di Lady Florence Phillips e del museo da lei concepito nel 1910, ispirarono gli artisti sudafricani e parteciparono alla conoscenza dell’arte europea.

Red. spe./ab

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore