/ CRONACA

CRONACA | 22 maggio 2020, 20:53

Valtournenche: Per il coronavirus rinviato processo Ex sindaco Camaschella

E' indagata per omissione atti d’ufficio per la mancata chiusura di una cava causa rischio valanghe e frane su un terreno del sindaco Jean-Antoine Maquignaz. Il tutto in relazione a una frana per l'alluvione dell'agosto 2017. Ma cava è ancora in attività

Valtournenche: Per il coronavirus rinviato processo Ex sindaco Camaschella

Il coronavirus ha bloccato tutto. Anche il processo a carico dell'ex sindaco che ora dovrà essere rimesso a nuovo ruolo, probabilmente nel mese di luglio. Anche la cava, che non si riesce a capire se è o non in zona rossa, ha ripreso l'attività con i camion che vanno e vengono.

L'allora sindaca Deborah Camaschella

Il processo deve far chiarezza su una questione quanto mai controversa e forse inquinata da interessi incrociati. L’udienza era stata messo a ruolo al termine di un  accertamento investigativo del maresciallo capo dei carabinieri Roberto Nossein, comandante della Stazione di Valtournenche che riporta una frase inquietante pronunciata dall'allora sindaca Deborah Camaschella:"Io l'ordinanza di chiusura del vallone della cava non mi sento di emetterla...lì c'è un pericolo oggettivo ancora da valutare, ma esistente...se chiudo la cava non la apro più quindi non la chiudo...il pericolo della frana lì c'è e ci sarà sempre". Il tutto è messo nero su bianco dal graduato della Benemerita in un verbale.

Il tutto è da riportare all’alluvione dell’agosto 2017 quando una frana causò gravi danni nel vallone di Vofrede. Sulla questione la Presidente dei Consiglio Valle, Emily Rini, chiese l'accesso agli atti ai competenti uffici regionali, "al fine di promuovere chiarezza sulla vicenda - spiegava la stessa Rini - e poter contribuire a fornire finalmente quelle risposte che a oggi non sono ancora giunte a coloro che hanno visto spazzati via sacrifici e sogni insieme alle loro attività".   

La frase incriminata l’allora sindaca Camaschella la proferì durante una riunione del Centro operativo comunale di protezione civile l'8 agosto del 2017, per giustificare i motivi per i quali non aveva dichiarato 'zona rossa' ad alto rischio frana il vallone di Vofrede da dove una settimana prima si era staccata una frana di grandi proporzioni. Solo per una fortunata serie di circostanze (evacuazione precauzionale dalla zona di una colonia di bambini e chiusura di un cantiere di scavo) la frana non causò una strage in località Avouil, che appena due ore prima era affollata da almeno 150 persone.

La cava coinvolta dal distacco di pietre di cui parlava Camaschella è di proprietà di Valerio Cappelletti, assessore comunale di Valtournenche ed è su un terreno in parte di proprietà dell'attuale sindaco, Jean Antoine Maquignaz e in parte di Amato Maquignaz.

Di quella decisione, Deborah Camaschella doveva rendere conto al giudice nell'udienza preliminare fissata al tribunale di Aosta per il prossimo 1 aprile 2020, in un procedimento di opposizione alla richiesta di archiviazione in cui l'ex sindaco è accusata per omissione d'atto d'ufficio. Ma il coronavirus ha fatto rinviare il tutto.

Per quella frana la Regione pare abbia speso circa un milione di euro per rimettere in sicurezza la zona; la cava, infatti, ora è protetta da un vallo che devia il torrente.

La frana non causò vittime ma danni per circa 80 mila euro all'attività commerciale di Marco Corradin, titolare della struttura di Pesca sportiva realizzata nel vallone nonchè ulteriori danni per diverse migliaia di euro patiti da Valerio Cappelletti, proprietario della cava, i cui automezzi restarono sommersi dall'acqua a causa della frana.

Corradin dopo l'accaduto si rivolse agli stessi uffici comunali interpellati all'epoca della concessione delle autorizzazioni e scoprì che la zona in cui aveva investito i suoi risparmi risultava classificata a forte rischio frane, valanghe e inondazioni. In diverse sottozone, addirittura, scoprì che erano in vigore le stesse prescrizioni della cosiddetta 'zona rossa', inerente la pericolosità massima.

Ma l'imprenditore non ricevette indennizzi ma forse ora la zona rosa si è sbiancata visto le attività in corso nella zona.

red. cro.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore