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Chez Nous | 10 aprile 2020, 17:28

Le micro si svuotano e l’ospedale Covid è prossimo ad esplodere

RESTIAMO A CASA – Mai come in questo momento è necessario un Commissario per riorganizzare le strutture sul territorio

Le micro si svuotano e l’ospedale Covid è prossimo ad esplodere

“La figura del Commissario straordinario in generale è utile all’inizio di un’emergenza, quando si ritiene che la  Politica o la Direzione Aziendale non abbiano gli strumenti necessari per affrontarla, oppure quando la  burocrazia è troppo lenta e il Commissario può derogarla in virtù dei suoi poteri speciali”. Lo scivono, e Aostacronaca ne aveva già dato conto, alcuni Coordinatori e Responsabili professionali delle professioni sanitarie: Infermieri, Ostetriche, Tecnici sanitari, Riabilitatori, Tecnici della prevenzionee degli Operatori di supporto dell’Azienda USL VDA, che evidentemente temono interferenze nella loro attività.

Servono soluzioni nuove e innovative. Ma i negazionisti delle evidente lacune organizzative e le assurdità che si verificano sul territorio in questo momento emergenziale, vedono la nomina di un Commissario come una sovrastruttura solo perché temono una deminutio del proprio ruolo.

E invece occorre arricchire la squadra, eccezionalmente coordinata, con chiarezza sul chi fa cosa con un’accelerazione decisionale proprio in un momento in cui tutto cambia molto velocemente ed è necessario garantire risposte immediate.

Nessuno pare rendersi conto che se l'emregenza sanitaria nonsi risolve la crisi economica continuerà. Per questo il commissario, serve eccome.

L’ospedale Covid di Aosta, allestito in quattro e quattr’otto con l’apporto di tanti, è una delle eccellenze nell’emergenza coronavirus in Valle d’Aosta. Il problema è che l’ospedale sta scoppiando. Si stanno esaurendo i posti ed è prossimo al collasso.

Tutto questo mentre le micro comunità si svuotano per la morte degli ospiti: stiamo assistendo alla strage degli anziani, ma anche perché tanti congiunti, per timore del contagio, si riprendono in casa i nonni.

Ecco dunque che serve un Commissario per togliere la politica dalla gestione delle micro comunità che sono praterie elettorali e per questo la politichetta se le tiene strette.

In emergenza, e quella del coronavirus Dio sa quanto è emergenza, tutti devono agire nell'inetersse della comunità tutta. Più nessuno può pretendere di avere l’anziano ospite nella struttura del villaggio o del comprensorio. Assistenti e personale sanitario non può pretendere di lavorare a 200 metri da casa. Oggi non è più come quando c’erano soldi e quando era giusto mantenere gli anziani all’ombra del campanile natio.

Oggi si deve rivede un sistema oramai obsoleto e che rischia di far naufragare gli sforzi fatti da tanti medici e personale sanitario per curare, e possibilmente guarire, i contagiati.

La struttura ospedaliera è a rischio esplosione. Per far posto all’ospedale Covid 19 sono stati ridotti tutti gli spazi dei vari reparti. Dio non voglia che si verifichi qualche disastro naturale – sempre possibile visto che piove sempre sul bagnato - che coinvolga tante persone. Dove sarebbero curate e soccorse?

I pazienti dimessi perché guariti e che non possono tornare nelle rispettive abitazioni dove e da chi vengono ospitati? Negli alberghi? Così gli albergatori limitano i danni dovuti alla chiusura della stagione invernale?

Per questo serve un Commissario che riorganizzi, in attesa che l’emergenza termini ma ci vorranno mesi e mesi, la rete di micro comunità.

Alcune devono necessariamente essere svuotate e sanificate per poi ospitare i pazienti in via di guarigione; altre dovranno essere svuotate e sanificate per ospitare gli anziani come avviene ora; altre dovranno essere svuotate e sanificate per ospitare i positivi. Così sarebbero agevolate le cure mediche ed i controlli.

Si supererebbe anche il  problema evidenziato dalle famiglie dei ricoverati: la scarsa comunicazione dalla struttura ai parenti sull'evolversi della situazione. Così c'è chi, non potendo entrare e non avendo notizie aggiornate, va sotto la struttura e cerca di salutare il parente dalle finestre delle camere.

Il prefetto dovrebbe riorganizzazione il sistema; glielo consente l’emergenza. Ma visto che è un politico allora nomini un Commissario.  Sono necessarie strutture per ospitare i contagiati, gli asintomatici, quelli in via di guarigione separate da quelle che ospitano anziani sani. Solo così si può evitare che il Parini deflagri.

A meno che per qualcuno non siano più importanti le rette. Ma non lamentiamoci se nelle micro comunità continuiamo ad assistere alla strage degli anziani o se per la terapia intensivodobbiamo trasportare i nostri malati in Svizzera.

piero.minuzzo@gmail.com

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