/ ECONOMIA

ECONOMIA | 03 aprile 2020, 12:00

Il Coronavirus manda a piedi i valdostani, mercato auto crollato del 63%

RESTIAMO A CASA - A marzo sono state immatricolate in Valle 1217 vetture; nello stesso mese dell'anno scorso le immatricolazioni erano state 2643

Il Coronavirus manda a piedi i valdostani, mercato auto crollato del 63%

Come nel resto d'Italia, anche in Valle d'Aosta il mercato dell'auto è congelato e la drammatica caduta delle vendite, secondo il Centro Studi Promotor, è interamente dovuta all’emergenza coronavirus, con il conseguente blocco della stragrande maggioranza delle attività produttive e fortissime limitazioni alla mobilità delle persone.

E' vero che i valdostani in fatto di auto sono spendaccioni e nel 2019, quando in Italia era stato registrato un calo complessivo di vendite del 3%, nella nostra regione c'era stato al contrario un incremento del 14,50%. Ma il Covid-19 ha cambiato le carte in tavola: il mese scorso sono state immatricolate in Valle 1217 vetture, quando a marzo dell'anno scorso erano state 2.643; il calo in Valle è dunque del 63%.

Ancora peggio nel resto del Paese, dove a marzo le vendite sono scese dell'86% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; situazione che ha portato inevitabilmente alla caduta delle immatricolazioni di autoveicoli nuovi e per l’usato la situazione non cambia, determinando un contesto negativo mai vissuto sul mercato automobilistico in Italia dal Dopoguerra. 

In base alla stime, c'è da aspettarsi che questo mese il mercato auto possa perdere altri 300.000 pezzi con un possibile calo del 60% su base annua se dovessero permanere i provvedimenti attualmente in vigore. La quasi totalità dei titolari di concessionarie interpellati da Promotr denuncia una caduta verticale nell’acquisizione degli ordini e si attende mercato in forte calo nei prossimi mesi, mentre l’indicatore di fiducia dei concessionari, determinato dal Centro Studi crolla da 25,10 di febbraio a 4,30 di marzo.  

Per fare una previsione sul possibile andamento dell’intero 2020 occorre prevedere quando l’emergenza finirà, operazione che, in questo momento, appare assolutamente azzardata. E’ lecito comunque ritenere che il calo del mercato dell’auto nel 2020 sarà comunque veramente severo e dipenderà sia da come verrà affrontata l’emergenza nei prossimi mesi sia dalle misure che si adotteranno per rilanciare la domanda a emergenza finita.

red. eco.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore