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CRONACA | 22 gennaio 2020, 14:59

Morto dopo lite: perito gip, decesso legato a caduta

La collutazione è avvenuta all'esterno del locale 'La locanda da Mami' a Charvensod

La collutazione è avvenuta all'esterno del locale 'La locanda da Mami' a Charvensod

"In termini di elevata verosimiglianza si può affermare una correlazione patogenetica mediata da diverse concause tra il trauma cranico determinato dalla caduta a terra e il decesso dell'uomo". Lo scrive il medico legale Roberto Testi, consulente del gip, nell'ambito dell'incidente probatorio sulla morte di Rachid Oussalam.

Aveva perso la vita a 50 anni, nella notte tra il 22 e il 23 settembre 2018, fuori da un bar-ristorante di Charvensod, dove era stato protagonista di una lite con Remo Quendoz, muratore di 47 anni. L'udienza si è svolta stamane e la procura ha già inviato a Quendoz l'avviso di fine indagini. L'ipotesi di reato è l'omicidio preterintenzionale. Secondo il pm Francesco Pizzato, che coordinato le indagini dei carabinieri, "con atti diretti a commettere il delitto di lesioni personali o di percosse, ovverosia - segnatamente - con condotta consistita nel colpirlo sul viso, determinandone la caduta a terra, ha cagionato la morte di Rachid Oussalam".

"La causa della morte di Oussalam - scrive Testi - fu un arresto cardiaco insorto in concomitanza di un trauma cranico conseguito a una caduta a terra. Ritengo non si possa affermare che il trauma cranico sia stata la diretta causa della morte". Dagli accertamenti fatti svolgere dalla procura era emerso che il tasso alcolemico della vittima era di 1,12 g/l mentre quello dell'imputato, misurato in ospedale un paio d'ore dopo i fatti, di 0,32 g/l.

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