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Mondo Artigiano | 16 settembre 2019, 22:31

Iva sulle patenti: CNA non applicherà aumenti retroattivi

Dal 2 settembre fine dell’esenzione dell’Iva per le lezioni di scuola guida. Chi ha già ha già conseguito la patente può stare tranquillo, le autoscuole associate CNA non intendono applicare aumenti iva retroattivi

Iva sulle patenti: CNA non applicherà aumenti retroattivi

Dal 2 settembre fine dell’esenzione dell’Iva per le lezioni di scuola guida.

È l’effetto di un chiarimento dell’Agenzia delle Entrate circa una sentenza della Corte di Giustizia europea – nata da una richiesta di chiarimento da parte dell’amministrazione finanziaria tedesca – del 14 marzo di quest’anno che nega che tale categoria di insegnamento non rientrerebbe in quelle di ambito scolastico e/o universitario.

Dal 1972, in Italia, le lezioni per la patente, sia per i corsi teorici che per le scuole guida, non erano soggette ad iva in quanto parificate alle spese di formazione.

Con questo pronunciamento dell’Agenzia delle Entrate, le autoscuole dovranno applicare l’iva al 22% per tutti corsi di guida futuri, e non solo, anche per quelli passati. Infatti, il provvedimento prevederebbe una retroattività di 5 anni.

“Ci sarebbe da discutere sul fatto che il conseguimento della patente rientri o no tra le spese di formazione: quante richieste di lavoro oggi richiedono il possesso della patente, se non di un’auto? Praticamente tutte”, commenta Franco Spaggiari, responsabile dell’Unione servizi della comunità della CNA di Modena. Inoltre, “le autoscuole dovrebbero andare a bussare alla porta di chi ha frequentato corsi dal 2014 ad oggi per chiedere il rimborso dell’iva. Non si sa bene in base a quale meccanismo coercitivo. Una richiesta che sarebbe comica, se non fosse paradossale”.

Chi ha già ha già conseguito la patente può stare tranquillo, le autoscuole associate CNA non intendono applicare aumenti iva retroattivi.

“Ovviamente, da oggi in poi, non si potrà fare diversamente che applicare questa imposta – sottolinea Salvatore Addario, presidente Cna VdA (nella foto) – ma ci stiamo già muovendo per ottenere una sanatoria per gli anni dal 2014 al 2019, oltre che per avere quanto meno accesso ad un’aliquota più bassa per il futuro, in modo da arginare il più possibile le conseguenze economiche che questa decisione potrebbe determinare per i cittadini.”

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