ECONOMIA | mercoledì 16 ottobre 2019 22:31

ECONOMIA | 16 settembre 2019, 17:00

Incidente nel parcheggio condominiale: chi paga

Incidente nel parcheggio condominiale: chi paga

Incidente nel parcheggio  condominiale: chi paga  Attenzione alle esclusioni di copertura per sinistri in aree private  I siti che confrontano le polizze assicurative si stanno diffondendo a macchia d’olio,  e i consumatori sono facilitati nel confronto dei costi dei vari prodotti offerti, fra i  quali anche le polizze RC auto.

In questo settore è tuttavia importante essere  accorti, in quanto alcuni portali tendono a pubblicizzare poche compagnie, e a causa delle offerte al ribasso, in alcune polizze potrebbero esservi anche clausole di esclusione (o di limitazione responsabilità) nascoste.  Di recente ci è stato chiesto consiglio per un caso interessante: la compagnia di  assicurazione aveva rifiutato il pagamento di un sinistro vs terzi danneggiati, spiegando  che lo stesso non trovava copertura nella polizza, in quanto verificatosi su area privata. 

Era stato causato un danno a cose di proprietà di terzi alla guida del proprio veicolo e il  sinistro era avvenuto nel garage del condominio.  Secondo quanto disposto dal Codice delle assicurazioni (D.lgs 209/2005), le polizze rc  auto coprono, di norma, i danni arrecati a terzi su aree pubbliche e su quelle equiparate.

Sono considerate “equiparate” le aree in cui circola un numero illimitato di persone, come  parcheggi e garage situati in centri commerciali e luoghi simili. Mentre i garage di un  condominio, in comproprietà dei condomini, oppure parcheggi chiusi con cancelli, sbarre o  quant’altro, sono accessibili soltanto a determinate persone, e non a tutti.

Simili situazioni  possono essere alquante problematiche, si pensi solo al caso di un incidente in cui vi  siano feriti (magari anche gravi) o danni rilevanti a cose.  In Italia, ogni giorno milioni di automobilisti effettuano manovre e circolano su parcheggi e garage privati: in presenza di clausole contrattuali escludenti il risarcimento, simili  circostanze non sarebbero coperte e quindi assicurate!. 

Controllate bene la documentazione contrattuale prima di stipulare una polizza rc-auto (trovate la relativa indicazione vicino al simbolo dell’ombrello).

Sono, infatti, molte le  compagnie che offrono coperture più estese, risarcendo – oltre a ciò che è già previsto per  legge – anche i danni che si dovessero verificare per transiti e manovre in aree private.  Pertanto nella scelta della polizza non andrebbe considerato solo il prezzo che vi viene  proposto.

Per controllare una polizza già in essere, bisogna dare una controllata alle relative  condizioni contrattuali, laddove viene specificato l’oggetto dell’assicurazione. Nel caso  in cui le aree private siano escluse dalla copertura (ciò potrebbe anche avvenire in modo  indiretto, nel senso che vengono citate come assicurate soltanto “aree pubbliche ed  equiparate”), si può provare a far includere nell’oggetto del contratto anche le aree private,  dicendosi disposti a pagare un sovrapprezzo.

Nel caso in cui invece la compagnia non fosse disponibile a venir incontro a tale richiesta,  il nostro consiglio è quello di valutare il cambio di assicurazione alla prossima scadenza  del contratto, ovviamente in base alle proprie necessità.

Crediamo opportuno un intervento normativo che estenda la copertura obbligatoria  per legge a tutti i danni causati da un veicolo a motore, anche in aree private.   

runo albertinelli

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