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CULTURA | 24 giugno 2019, 19:09

'Altissimi colori', in mostra a Chatillon Testori e suoi artisti

'Altissimi colori', in mostra a Chatillon Testori e suoi artisti

"Un'occasione di scoperta, un viaggio attraverso le opere di cui Giovanni Testori amava circondarsi, a partire da un episodio chiave della sua vita: il primo articolo, pubblicato a soli 17 anni, che riguardava un quadro di montagna di Giovanni Segantini, 'Alpe di maggio', del 1891": così viene presentata la mostra "Altissimi colori. La montagna dipinta: Giovanni Testori e i suoi artisti, da Courbet a Guttuso" in programma dal 12 luglio al 29 settembre nella torre del castello Gamba di Chatillon.

Obiettivo dell'esposizione è "indagare il rapporto di Testori con la montagna, scenario della propria attività artistica e soggetto privilegiato di molti artisti lanciati dal giornalista e critico militante". Saranno proposte opere di Gustave Courbet, Willy Varlin, Renato Guttuso, Paolo Vallorz e Bernd Zimmer: Inoltre verrà presentato anche un ciclo di fotografie di Pepi Merisio, scattate negli anni '70 durante la processione notturna che da Fontainemore portava al santuario di Oropa.

"Impegnato su diversi fronti, dalla critica d'arte al teatro, dalla narrativa alla pittura, Giovanni Testori - si legge nella presnetazione - fu tra i più importanti intellettuali italiani del Novecento. Romanziere e drammaturgo, nonché critico d'arte, in montagna aveva riscoperto la sua vocazione pittorica eleggendone gli scenari a soggetto di molti suoi dipinti, come nella serie di disegni e acquerelli eseguiti dalla fine degli anni Sessanta, in un'estate trascorsa a Gressoney e nelle alpi svizzere".

ansa-rava

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