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CRONACA | 23 settembre 2026, 12:04

San Maurizio, il cuore alpino dell’Esercito: Aosta celebra il Patrono degli Alpini

Ieri, 22 settembre, le Truppe Alpine dell’Esercito hanno rinnovato il tradizionale omaggio a San Maurizio Martire. Ad Aosta, alla caserma Cesare Battisti, la solenne cerimonia dell’Alzabandiera ha richiamato i valori di servizio, coesione e solidarietà che legano gli Alpini alla montagna e alle comunità alpine

I giovani Alpini del Centro Addestramento Alpino

I giovani Alpini del Centro Addestramento Alpino

C’è un legame profondo, fatto di storia, sacrificio e appartenenza, che unisce gli Alpini alla montagna e alla figura di San Maurizio. Un legame che attraversa le generazioni e continua a rappresentare un elemento fondamentale dell’identità delle Truppe Alpine dell’Esercito. Ieri, 22 settembre, la specialità ha celebrato il proprio Patrono con cerimonie e momenti di raccoglimento nei comandi e nei reparti dislocati lungo l’arco alpino e in Abruzzo, rinnovando una tradizione che intreccia fede, memoria e spirito di servizio.

Ad Aosta, città che custodisce una lunga tradizione alpina e ospita il Centro Addestramento Alpino dell’Esercito, la ricorrenza è stata celebrata con la solenne cerimonia dell’Alzabandiera presso la caserma Cesare Battisti. Alla commemorazione ha preso parte il vicecomandante del Centro, colonnello Alessandro Nossen, che ha ripercorso gli eventi legati alla vita del Santo Patrono, richiamandone la testimonianza e il significato per gli uomini e le donne delle Truppe Alpine.

La scelta di celebrare San Maurizio assume un significato particolare in una realtà come quella valdostana, dove la montagna non è soltanto un elemento geografico, ma parte integrante della storia, della cultura e dell'identità collettiva. È in questo contesto che l’alpinità trova una delle sue espressioni più autentiche: nella capacità di affrontare le difficoltà, nel senso di responsabilità verso gli altri e in un rapporto con il territorio costruito attraverso la conoscenza, la presenza e la condivisione delle esperienze.

San Maurizio, comandante della Legione Tebea e martire cristiano, è venerato da secoli in numerose regioni alpine. Secondo la tradizione, insieme ai propri legionari rifiutò di rinnegare la fede e di perseguitare altri cristiani, affrontando il martirio ad Agaunum, nell’attuale Saint-Maurice-en-Valais, in Svizzera. Una vicenda che ha attraversato i secoli, consegnando alla memoria collettiva la figura di un comandante chiamato a scegliere tra l’obbedienza e la propria coscienza.

Il legame ufficiale con gli Alpini risale al 1941, quando Papa Pio XII proclamò San Maurizio Patrono della specialità attraverso il Breve Pontificio n. 659/1941 della Sacra Congregazione dei Riti. Da allora, la sua figura accompagna il cammino delle Truppe Alpine, diventando un riferimento spirituale e simbolico per chi presta servizio in montagna, spesso in condizioni ambientali e climatiche particolarmente impegnative.

La celebrazione di San Maurizio non rappresenta soltanto una ricorrenza religiosa o un appuntamento inserito nel calendario militare. È anche l’occasione per rinnovare un patrimonio di valori che appartiene alla storia alpina: il senso del dovere, la disciplina, la coesione, il sacrificio personale e la solidarietà. Principi che trovano una declinazione concreta nell’attività quotidiana dei reparti, nell’addestramento e nella capacità di operare in ambienti dove la preparazione, la resistenza e la fiducia reciproca sono elementi essenziali.

Le Truppe Alpine costituiscono infatti una componente altamente specializzata dell’Esercito, addestrata a operare in ambiente montano e in condizioni climatiche difficili. La loro identità si è consolidata attraverso una lunga storia di servizio, segnata da esperienze operative, missioni e un rapporto particolare con i territori nei quali sono presenti. Un rapporto che, soprattutto nelle comunità dell’arco alpino, contribuisce a mantenere vivo il valore della tradizione alpina e il senso di appartenenza a una storia condivisa.

Ad Aosta, la celebrazione di San Maurizio assume così anche il significato di un richiamo alla continuità tra le generazioni di Alpini e alla specificità di una terra che riconosce nella montagna uno dei cardini della propria identità. La cerimonia dell’Alzabandiera alla caserma Cesare Battisti ha rinnovato questo legame, ricordando come l’alpinità non sia soltanto memoria del passato, ma un patrimonio di valori che continua a vivere nel presente, attraverso il servizio, la responsabilità e la vicinanza alle comunità.

pi.mi/amb

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