Molte delle innovazioni tecnologiche delle ultime due decadi sono andate in direzione dell’abbandono dei supporti fisici: la costante sostituzione dell’hardware e dei supporti atomici con il software e i bit ha riguardato i settori più svariati della nostra quotidianità, dall’intrattenimento ai servizi bancari e finanziari.
In questo contesto la nascita e la diffusione sul mercato delle eSIM costituiscono soltanto uno degli ultimi tasselli di un mosaico molto più grande. Questa tecnologia, infatti, non è così recente come potrebbe far pensare la sua recente diffusione, ma ha vissuto sottotraccia per qualche anno, passando da intuizione ingegneristica a standard globale.
I primi passi sul mercato sono stati sorprendentemente misurati e riservati a settori di nicchia, soprattutto rispetto alla crescita esponenziale degli ultimi anni, che hanno visto la quasi totalità dei dispositivi di fascia alta e una quota in costante aumento del mercato globale adottare questa architettura.
Internet delle cose e dispositivi indossabili
Agli albori del suo sviluppo, l'eSIM non è stata concepita per gli smartphone tradizionali, bensì per rispondere alle rigorose esigenze dell'Internet delle Cose all’interno del settore industriale. In seguito il ruolo di apripista per una diffusione sul mercato dei consumatori è stato assunto dall’Automotive e in particolare dai primi modelli di automobili connesse.
Parallelamente, la miniaturizzazione dell'hardware ha trovato il suo naturale spazio di applicazione negli accessori indossabili, come gli smartwatch, in cui lo spazio interno è una risorsa preziosa. Dalle catene di montaggio agli orologi da polso, il microchip saldato direttamente sulla scheda madre ha così dimostrato la sua superiorità strutturale, ponendo le basi per il successivo salto di qualità verso la telefonia di consumo su larga scala.
La svolta per viaggiatori e nomadi digitali
La vera svolta sul mercato dei consumatori arriva però soltanto quando la eSIM diventa una tecnologia integrata all’interno dei telefoni. La domanda del mercato nasce con l’ascesa del lavoro da remoto e del nomadismo digitale: in questo periodo milioni di lavoratori facevano esperienza di micro-frizioni burocratiche e logistiche di un mondo che ancora non era pronto a questo cambiamento epocale e una di queste riguardava la SIM fisica, un oggetto apparentemente insignificante ma che in brevissimo tempo era diventato oramai anacronistico a causa di problematiche riaguardanti soprattutto i lunghissimi tempi di attivazione di contratti con operatori locali e il rischio di bollette da capogiro in caso ci si fosse affidati al roaming del proprio operatore.
Da quel momento in poi la eSIM è così diventata lo strumento indispensabile per il viaggiatore contemporaneo, sia esso un professionista in trasferta o un turista alla scoperta di mete extra-europee, rappresentando un profondo cambio di paradigma culturale e soprattutto economico, con la possibilità di contratti vantaggiosi, e la possibilità di utilizzare codice sconto eSIM da parte dei migliori servizi globali.
Come funziona una eSIM
Il funzionamento di una eSIM è piuttosto semplice: in poche parole si tratta di uno strumento che permette al proprio dispositivo di dialogare direttamente via software con le reti dell’operatore ospitante. Acquistando un piano dati tramite un'applicazione dedicata prima di partire, l'utente scarica un profilo digitale criptato che si interfaccia con le antenne locali a tariffe domestiche, saltando del tutto l'intermediazione del proprio operatore d'origine ed evitando i sovraccosti di roaming internazionale.
Oggi la maggior parte dei telefoni integra la possibilità di attivare una eSIM e le previsioni future indicano una sempre maggior disponibilità anche nei modelli di fascio medio-bassa, grazie ai vantaggi offerti a professionisti e viaggiatori, in una società iperconnessa e fluida come quella contemporanea, in cui persone e informazioni si muovono in un flusso costante.
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