(Adnkronos) - La guerra tra Iran e Usa si infiamma di nuovo, lo stretto di Hormuz bloccato e i prezzi di benzina e diesel tornano a salire. Con un nuovo intervento sulle accise, il governo taglia il prezzo del gasolio di 17 centesimi al litro fino al 6 agosto. Ma quanto e come i consumatori possono risparmiare sul pieno del carburante? Dalla scelta del distributore allo stile di guida, fino alle app per trovare i prezzi più bassi (compresa quella del ministero appena lanciata), ecco 6 consigli pratici per ridurre subito la spesa del pieno e difendersi dai rincari.
Se è vero che ogni regione italiana e ogni singola stazione di servizio applica prezzi differenti, è anche vero che, potendo scegliere, la modalità self è sempre meno cara del servito. E questo vale tanto per la benzina quanto per il gasolio. Le differenze tra self e servito possono essere di 10-20 centesimi di euro al litro, quindi su un pieno da 50 litri il risparmio più arrivare a 10 euro a rifornimento, spiegano da Altroconsumo.
Secondo consiglio. Il prezzo medio in autostrada è sempre superiore al prezzo medio praticato nelle stazioni cittadine o sulle grandi strade non autostradali. In ogni caso, il mercato dei carburanti è un mercato locale e quindi bisogna valutare caso per caso. Ad esempio, notoriamente le 'pompe bianche' sono sinonimo di convenienza; tuttavia le analisi città per città di Altroconsumo dicono che non sempre è così. Ci sono province in cui il prezzo medio per le pompe bianche è inferiore al prezzo medio generale (nel tempo abbiamo notato risparmi anche del 4%), in altre, invece, accade l'opposto. Per questo è sempre importante scegliere controllando i prezzi esposti.
Terzo: controlla se il benzinaio applica un costo al di sopra o al di sotto del prezzo medio. Dal 1° agosto 2023 presso le pompe sulla rete ordinaria (strade urbane ed extraurbane) puoi trovare cartelli con la pubblicazione dei prezzi medi regionali. Per la rete autostradale, invece, è prevista l’esposizione del prezzo medio nazionale, calcolato, però, sui prezzi degli impianti operanti in autostrada. Si può verificare il prezzo anche utilizzando app che oltre a monitorare il prezzo medio nazionale, indicano i prezzi più economici a livello locale grazie alla collaborazione tra utenti che usano l’applicazione.
Quarto consiglio: tenere l'auto in condizioni ottimali, facendo manutenzione. La manutenzione periodica (anche dopo il periodo di garanzia) della propria automobile, infatti, non serve solo a mantenere l’efficienza del motore, ma anche a minimizzare i consumi. In particolare se i componenti essenziali del sistema di accensione, iniezione e alimentazione non lavorano in perfetta efficienza i consumi possono aumentare anche del 10-20%. Vediamo quali elementi incidono, se trascurati, sui consumi di carburante. I filtri dell’aria devono essere cambiati o puliti periodicamente. Un intasamento del filtro può causare un incremento dei consumi di carburante fino al 10%. Sostituire l’olio periodicamente non solo è fondamentale per la vita del motore ma anche per i consumi. L’olio ha potere lubrificante e pulente, la riduzione dei consumi con una corretta manutenzione arriva anche al 3%.
E ancora. Le gomme perdono 'naturalmente' pressione, attraverso piccole perdite costanti non facilmente identificabili. Tuttavia per ogni 0,2 bar di pressione persa, il consumo di carburante aumenta dell' 1-2%. Anche la convergenza non ottimale influisce sul consumo di carburante: meglio farla controllare periodicamente. Bauli da tetto, portabici o portasci, anche vuoti, lasciati montati sul tetto creano resistenza e fanno aumentare i consumi; se li smonti quando non ti servono risparmi tra il 5 e l’8% di carburante. Evita poi di tenere carichi inutili sul veicolo, si rischia un consumo del 2% in più ad esempio per una valigia da 20 kg.
Quinto consiglio: la velocità. Guidare spesso in autostrada, specie se al massimo della velocità consentita, porta a consumi più alti. Un buon suggerimento è quello di ridurre la velocità: indicativamente, andando in autostrada a 110 km/h anziché a 130 km/h si consuma ben il 20% in meno. Ma anche lo stile di guida in città può influire molto sui consumi: accelerazioni e frenata brusche fanno aumentare sensibilmente i consumi: meglio accelerare dolcemente, cambiando adeguatamente le marce senza salire troppo di giri e cominciare a rallentare sempre dolcemente già quando si capisce che bisognerà fermarsi, come a uno stop o un semaforo che sta diventando rosso.
E infine l'aiuto della tecnologia. Altroconsumo ricorda che esistono app gratuite che consentono di consultare i prezzi aggiornati dei carburanti distributore per distributore su una mappa, in modo da poter scegliere il distributore migliore (per prezzo del carburante e/o per distanza) per rifornirsi. Ecco due app, fra le più popolari, che da alcune recenti prove sono risultate ben fatte e piuttosto attendibili. Fuelio, è un’app di Sygic, azienda che si occupa di software di navigazione satellitare. L’app si presenta con un layout molto pulito e di facile comprensione. L’home page mostra i distributori più economici nelle vicinanze. Tramite la mappa è inoltre possibile ricercare i distributori e, toccando le relative icone, è possibile consultarne i dettagli: i prezzi dei carburanti disponibili e la data di aggiornamento di tali prezzi nell’app. Fuelio, collegandosi all’app di navigazione che utilizzi sul tuo smartphone, fornisce anche le indicazioni Gps per raggiungere il distributore desiderato. Gli utenti stessi possono segnalare i prezzi dei distributori in modo semplice.
Prezzi Benzina è invece un’app italiana, ed esiste anche come sito web (prezzibenzina.it). Il layout dell’app non è essenziale e semplice come quello di Fuelio, e ci sono alcuni banner pubblicitari che possono dare un po’ fastidio. Tuttavia, l’app è ricca di informazioni e molto completa, e una volta presa dimestichezza consente di individuare i distributori più economici e quelli più vicini a te, con una chiara indicazione di prezzo con colori che vanno dal verde (più economici) al rosso (più cari). La mappa è di facile consultazione, con molti dettagli quando si tocca il distributore desiderato. Gli utenti stessi possono segnalare i prezzi dei distributori in modo semplice. Registrandosi (gratuitamente) è anche possibile impostare itinerari e scoprire tutti i distributori presenti lungo di essi.
Tra gli strumenti disponibili c’è anche Osservaprezzi Carburanti, l’app gratuita del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Consente di trovare i distributori più vicini, confrontare i prezzi di benzina, gasolio e altri carburanti e visualizzare il prezzo medio regionale. I dati non sono inseriti dagli automobilisti, ma comunicati direttamente al ministero dai gestori degli impianti, che devono trasmetterli almeno una volta alla settimana e aggiornarli anche durante la settimana quando il prezzo cambia. L’app parla quindi di dati 'in tempo reale', ma non rileva automaticamente il prezzo alla pompa: eventuali ritardi o errori nella comunicazione possono produrre differenze rispetto alla cifra effettivamente esposta. Prima di fare rifornimento è dunque sempre meglio controllare il cartello dell’impianto, facendo attenzione anche alla distinzione tra servito e self-service. L’app si può scaricare per Android e per iPhone.













