Infatti avere un veicolo fermo rappresenta una spesa importante sia in termini economici che di tempo.
Il cosiddetto "fermo macchina", che sia causato da un guasto improvviso o da una sosta prolungata in officina, è un costo nascosto piuttosto insidioso, che è fondamentale prevenire. Oltre alle spese di riparazione d’emergenza, vanno difatti calcolati i ritardi nelle consegne, le potenziali penali contrattuali e il danno d’immagine nei confronti del cliente finale.
Oggi il metodo migliore per fare fronte a queste perdite è l'approccio di manutenzione predittiva, che contrasta il tradizionale modello di manutenzione reattiva. Il primo ha come obiettivo prevenire e digitalizzare la gestione dei mezzi, il secondo invece si basa sull'intervento concreto solo a danno verificato. Perché la strategia preventiva funziona? Ecco le informazioni utili.
Tecnologia, prevenzione e connettività: le parole chiave della manutenzione
Nella pratica, la manutenzione predittiva (Predictive Maintenance) si basa sull'analisi in tempo reale dei dati provenienti direttamente dai veicoli commerciali. Infatti attraverso dashcam, sensori e sistemi di diagnostica a bordo è possibile monitorare costantemente lo stato di salute del mezzo. Alcuni esempi sono la temperatura del motore, lo stato di usura dei freni, la pressione degli pneumatici e l'efficienza della batteria.
Grazie alle nuove tecnologie è possibile analizzare queste informazioni e segnalare eventuali anomalie prima che queste si trasformino in rotture o danni onerosi per l'azienda. Per questo motivo, l'utilizzo di tecnologia e strumenti di connettività consentono di adottare un approccio di prevenzione delle spese.
Di certo, questo tipo di impostazione comporta un’infrastruttura tecnologica solida e unificata, capace di far dialogare i mezzi con la sede operativa. Di conseguenza optare per un partner strategico e che proponga servizi interconnessi, come la piattaforma di Radius, può essere un modo per snellire e semplificare la gestione dei dati e della manutenzione dei mezzi.
I vantaggi della manutenzione preventiva: consumi e sicurezza stradale
Adottare un approccio preventivo alla manutenzione dei mezzi di trasporto nella logistica dà accesso a numerosi benefici, soprattutto se coordinato a strumenti di telematica. Tra questi, oltre all'evidente riduzione delle spese per mancati interventi massicci, c'è l'ottimizzazione del carburante. Difatti un veicolo che non viaggia in condizioni meccaniche adeguate consuma di più e rappresenta un altro costo per l'impresa.
Piccoli dettagli, come i filtri dell’aria o del gasolio parzialmente intasati o la pressione errata degli pneumatici, possono portare a un consumo di carburante maggiore. Mantenere i motori alla massima efficienza termica e meccanica non solo prolunga la vita utile del mezzo pesante, ma si traduce in un risparmio immediato e tangibile alla pompa di rifornimento.
In aggiunta a tutto questo, investire nella manutenzione preventiva dei veicoli aziendali è un dovere legato alla sicurezza sul lavoro e alla tutela degli autotrasportatori. Ridurre i guasti meccanici improvvisi significa abbattere drasticamente il rischio di sinistri stradali che coinvolgono i mezzi commerciali.
Oggi è possibile leggere molte informazioni e contenuti sui benefici di questo approccio, così come sulle normative relative alla sicurezza stradale e alla prevenzione. Sul sito di INAIL sono numerose le informazioni a disposizione dei fleet manager, degli imprenditori e degli autotrasportatori in merito alla sicurezza sul lavoro.
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