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FEDE E RELIGIONI | 13 febbraio 2026, 18:00

Almanach de sabato 14 fevrier saint Julien

Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen. Recitate spesso questa bella preghiera. (san Pio da Pietrelcina)

Almanach de sabato 14 fevrier  saint Julien

CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI  MONS. VESCOVO

Sabato 14 febbraio
Cattedrale – Pont Suaz – ore 6.00: Pellegrinaggio mensile a N.-D. de Pitié.
Seminario – mattino: Partecipazione al percorso per accoliti e ministri straordinari dell’Eucaristia.

Martedì 17 febbraio
Vescovado – pomeriggio: Udienze.

Mercoledì 18 febbraio
Cattedrale – ore 18.00: S. Messa del Mercoledì delle Ceneri.

Giovedì 19 febbraio
Vescovado – mattino: Udienze.
Chiesa e casa parrocchiale di Champdepraz – ore 18.00: S. Messa e incontro con il Consiglio pastorale di Unità parrocchiale Champdepraz, Montjovet e Saint-Germain.

Venerdì 20 febbraio
Vescovado – mattino: Udienze.
Chiesa e casa parrocchiale di Pollein – ore 18.00: S. Messa e incontro con il Consiglio pastorale di Unità parrocchiale Charvensod e Pollein.

Sabato 21 febbraio
Aosta, Convento San Giuseppe – ore 9.30–12.00: Ritiro di Quaresima con i Consacrati.
Vescovado – ore 15.30–17.30: Formazione con l’Ordo Virginum.

Domenica 22 febbraio
Palazzo regionale – ore 17.00: Partecipazione alla Fête de la Vallée d’Aoste.

Lunedì 23 febbraio
Ore 9.00–13.00: Riunione in videoconferenza del Comitato CEI per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto.
Aosta, Istituto Don Bosco – ore 20.45: S. Messa nell’anniversario della morte di don Luigi Giussani con la Fraternità di Comunione e Liberazione.

Martedì 24 febbraio
Ore 9.00–13.00: Riunione in videoconferenza del Comitato CEI per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto.
Casa parrocchiale di Saint-Marcel – ore 19.00: Riunione della Segreteria del Consiglio pastorale diocesano.

Mercoledì 25 febbraio
Aosta, Chiesa parrocchiale di Sant’Anselmo – ore 18.00: S. Messa per la Iª Stazione quaresimale cittadina.

Giovedì 26 febbraio
Vescovado – mattino: Udienze.
Chiesa parrocchiale e Oratorio di Donnas – ore 18.30: S. Messa e incontro con il Consiglio pastorale di Unità parrocchiale Donnas, Perloz, Pont-Saint-Martin e Vert.

Venerdì 27 febbraio
Vescovado – mattino: Udienze.
Seminario – ore 18.00: Riunione della Consulta delle Aggregazioni laicali.

Sabato 28 febbraio
Oratorio, chiesa e salone La Salle e Morgex – ore 16.00: Incontro con l’Oratorio, Assemblea dei Collaboratori, S. Messa e incontro con il Consiglio pastorale di Unità parrocchiale Derby, La Salle e Morgex.

La Chiesa celebra  San Valentino di Terni Vescovo e Martire

La più antica notizia di S. Valentino è in un documento ufficiale della Chiesa dei secc.V-VI dove compare il suo anniversario di morte. Ancora nel sec. VIII un altro documento ci narra alcuni particolari del martirio: la tortura, la decapitazione notturna, la sepoltura ad opera dei discepoli Proculo, Efebo e Apollonio, successivo martirio di questi e loro sepoltura. Altri testi del sec. VI, raccontano che S.Valentino, cittadino e vescovo di Terni dal 197, divenuto famoso per la santità della sua vita, per la carità ed umiltà, per lo zelante apostolato e per i miracoli che fece, venne invitato a Roma da un certo Cratone, oratore greco e latino, perché gli guarisse il figlio infermo da alcuni anni. Guarito il giovane, lo convertì al cristianesimo insieme alla famiglia ed ai greci studiosi di lettere latine Proculo, Efebo e Apollonio, insieme al figlio del Prefetto della città. Mentre finora la vicenda del Santo era collocata tra il 197, data della sua consacrazione episcopale, ed il 273, data del suo martirio, rendendo difficile pensare che abbia esercitato l’episcopato per oltre settant’anni, ora la data del martirio è stata fissata intorno alla metà del IV secolo. Il suo corpo fu dai discepoli sepolto a Terni, al LXIIII miglio della via Flaminia.

Il sole sorge alle ore 7,43 e tramonta alle ore 17,46

«Una società è sana e progredita solo quando tutela la sacralità della vita umana e si adopera attivamente per promuoverla» (Papa Leone XIV)
Questa frase di papa Leone XIV richiama una verità scomoda ma fondamentale: il progresso non si misura solo in crescita economica o innovazione tecnologica, ma nella capacità di una società di proteggere la vita umana in ogni sua fase. Senza questo fondamento, ogni presunto avanzamento rischia di essere solo una maschera, dietro cui si nascondono esclusione, scarto e disuguaglianze. Tutelare la vita non è un principio astratto, ma un impegno concreto che interpella le scelte politiche, sociali e culturali di ogni comunità.

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