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ATTUALITÀ POLITICA | 08 marzo 2024, 12:34

Si amplia il dibattito sulla riforma della legge elettorale

La Consulta regionale per le pari opportunità ha presentato, nel corso di una conferenza stampa, il parere sui progetti di legge in materia di elezione del Consiglio Valle

La Consulta

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«Sin dal proprio insediamento - ha ricordato la Presidente Maria Elena Udali -, la Consulta ha manifestato un forte interesse per il tema della rappresentatività delle donne nelle istituzioni e negli organismi pubblici così come l’intenzione di farsi parte attiva nella sensibilizzazione all’adozione di tutte le misure che favoriscano una rappresentanza equilibrata di entrambi i generi.»

La Presidente ha poi sottolineato l’importanza del ruolo attribuito alla Consulta dalla legge regionale n. 53/2009 nell’espressione di pareri sui progetti di legge regionali presentati al Consiglio che investono esplicitamente e significativamente le politiche di genere.

Nell’ambito di tale competenza, con il supporto tecnico-giuridico di una professionista esperta nella materia, l’Avvocata Arianna Enrichens del foro di Torino, la Consulta ha quindi formulato un parere, inviato al Consiglio regionale, concernente i progetti di legge elettorale in fase di esame, con l’intenzione di sollecitare il legislatore regionale all’attuazione del principio delle pari opportunità nella futura legge elettorale mediante l’adozione di misure idonee a tal fine.

«In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne in cui si celebrano le conquiste sociali, economiche e politiche - ha proseguito Maria Elena Udali -, la Consulta ha quindi voluto richiamare l’attenzione sull’importanza di individuare nella legge elettorale di futura approvazione, meccanismi elettorali atti a favorire la reale eleggibilità delle donne, in attuazione dell’articolo 51 della Costituzione italiana.»

Il contenuto del parere è stato illustrato dalla Vicepresidente della Consulta, Raffaella Roveyaz, che ha sottolineato «l’improrogabilità dell’adeguamento della legislazione regionale ai principi previsti dalla legge n. 20/2016, inderogabili anche per le Regioni a Statuto speciale, affinché nella composizione delle liste elettorali il genere maggiormente rappresentato non ecceda il 60% e affinché sia inoltre introdotto il meccanismo della cosiddetta doppia preferenza di genere, ossia  della possibilità di esprimere almeno due preferenze, di cui una riservata al candidato di sesso diverso a pena di annullamento della scheda elettorale.»

«Tali meccanismi costituiscono le misure minime di tutela delle pari opportunità nell’accesso alle cariche elettive regionali - ha specificato la Vicepresidente -, pur auspicando che il Consiglio Valle intenda cogliere l’occasione della prossima approvazione della legge elettorale per introdurre nell’ordinamento regionale meccanismi combinati maggiormente tutelanti, che consentano di addivenire a modifiche significative in termini di accesso alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza tra uomini e donne anche nell’ambito della Giunta regionale, attualmente priva di rappresentanza femminile.»

Nel corso dell'incontro, l’artigiano Ivo Chapel ha inoltre consegnato alla Consulta un'opera interamente in noce dedicata al tema della violenza contro le donne, presentata durante la Foire de Saint Ours 2024. La Presidente Udali ha ringraziato lo scultore per aver voluto donare alla Consulta un’opera di elevatissimo valore, anche simbolico, per la sensibilizzazione al contrasto del fenomeno della violenza contro le donne. L’oggetto sarà esposto nel foyer dell'Assemblea regionale per tutto il mese di marzo e poi custodito nella sala riunioni del Castello del Montfluery, sede della Consulta.

La Presidente Maria Elena Udali ha anche comunicato che lunedì 11 marzo alle 17.30 all'Hôtel des Etats, in piazza Emile Chanoux ad Aosta, sarà inaugurata la mostra “Storie di donne e di montagna”. L’esposizione, visitabile fino al 18 marzo, approda in Valle d'Aosta grazie alla collaborazione con la Commissione regionale per le pari opportunità della Regione Piemonte. Organizzata in sei sezioni tematiche, mette in risalto il ruolo delle donne nelle zone di montagna. Ambientata nel Moncenisio, in Val di Susa, descrive con testi e fotografie, il rapporto delle donne con il lavoro, la religione, lo sport, l’arte, la medicina, la cucina e il viaggio.

red.

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