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CRONACA | 29 agosto 2022, 08:45

Gli avisini in gita di ossigenazione a Clavalitè di Fenis

Di tanto in tanto alla preziosa attività di donazione una scampagnata per ritemprare il corpo e lo spirito è quello che ci vuole

Foto ricordo a Clavalitè

Foto ricordo a Clavalitè

Sabato scorso le sezioni Avis di Cogne Gressan e Fenis hanno organizzato una camminata a Clavaliè di Fenis. Con loro c'era anche il presidente di Avis Valle d’Aosta, Angelo Vanchieri.

La Val Clavalitè è una delle traverse della Valle d’Aosta, sul versante destro della Dora Baltea. Interamente situata nel comune di Fenis è selvatica e poco antropizzata, incuneata tra la valle di Cogne e la valle di Champorcher. Si tratta di una vallata incontaminata e spettacolare, una delle aree più autentiche della regione e di uno spettacolo paesaggistico assolutamente imperdibile.

Insomma un’oasi di pace e natura, ancora per lo più al riparo dal turismo di massa, si nasconde e si mimetizza tra le valli aostane più famose.

Anche in periodo di emergenza dovuta alla pandemia Covid19 è stato ed è necessario donare sangue e plasma per far fronte alle necessità di chi è malato. Malgrado le limitazioni, i donatori sono andati al centro di donazioni sangue. Un gesto doppiamente importante di solidarietà e aiuto in un periodo difficile per tutti.

E ora che la morsa della pandemia pare allentata la camminati degli avisini di Cogne, Fenis e Gressan è stata una sorta di liberazione.

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La storia dell'AVIS Valle d'Aosta

L'AVIS è presente in Valle d'Aosta dal 1949 con la fondazione il 12 giugno del 1949 ad Aosta dove si creò la prima sezione che raccoglieva gli iscritti di tutta la regione. Il primo Presidente fu un medico dell'Ospedale Mauriziano regionale di Aosta, il dottor Ugo Vogliazzo.

Successivamente, vista la diffusione sempre crescente in ogni parte della regione, si crearono per distacco le varie sezioni che assunsero poi la denominazione di AVIS comunale. Via via nacquero le AVIS comunali di Chatillon nel 1956, di Pont Saint Martin nel 1960, di LaThuile nel 1963, di Pré Saint Didier e di Villeneuve nel 1966, di La Salle nel 1970, di Aymavilles e di Saint Pierre nel 1971. Nel 1972 fu la volta di Introd e Val d'Ayas, nel 1974 Fénis, nel 1980 Courmayeur, nel 1983 di Nus, nel 1985 di Gressan, nel 1988 di Morgex e Arnad, nel 1989 Comunità montana Walser, nel 2008 Comunità montana Grand Combin e nel 2012 Cogne, l'ultima a formarsi per distacco dalla sezione madre di Aosta di cui era gruppo comunale fino a quella data. L'ultimo gruppo comunale ancora aderente alla comunale di AOSTA risulta il gruppo AVIS di Verrayes.

Nel 1972, anche in attuazione della nuova organizzazione nazionale di AVIS, venne creata l'AVIS regionale. Nata come struttura di coordinamento delle diverse sezioni, con il passare del tempo è divenuta anche la “somma delle Avis comunali” assumendo il ruolo di interlocutore primario nel sistema trasfusionale regionale nei confronti dell'Amministrazione regionale e dell'USL.

Il suo primo presidente fu Ezio Rocca fino al 1981, che era stato Presidente della sezione di AOSTA. Con la rinnovata organizzazione a livello regionale vennero costituite via via nuove sezioni anche grazie alle nuove risorse associative che non si limitavano al contributo di donazioni, ma anche mettendo al servizio dell'associazione la partecipazione attiva e le loro competenze acquisite negli ambiti più diversi. Oggi sono 21 le Avis comunali che coprono l'intero territorio regionale e vanno da Courmayeur fino a Pont Saint Martin. Non esiste una zona della Valle d'Aosta o un Comune valdostano dove non ci siano donatori di sangue dell'AVIS. Per questo si può a pieno titolo affermare che AVIS è la storia della donazione di sangue in Valle d'Aosta e continua ad esserlo dopo oltre 70 anni di attività.

red.pi.

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