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Il rosso e il nero | 01 marzo 2021, 10:30

Regionalizzare la scuola valdostana è possibile

Regionalizzare la scuola valdostana è possibile

Il 26 febbraio si sono celebrati il 75° anniversario dell'Autonomia ed il 73° dello Statuto Speciale della Valle d'Aosta. Il Presidente Lavevaz ha invocato una"collaborazione Stato-Regione per rilanciare la nostra Autonomia", lamentando incomprensioni a proposito della legge regionale anti DPCM sonoramente bocciata dalla Corte Costituzionale.

Molte formazioni politiche hanno colto l'occasione per lamentare la mancanza di iniziative regionali volte a rafforzare la nostra Autonomia. Lega e Pour l'Autonomie hanno scritto: "L'attuale maggioranza ha dimostrato in questi mesi di non aver idee concrete, limitandosi a vivere alla giornata", e Stefano Aggravi (Lega) ha dichiarato, tra l'altro, che "Autonomia significa responsabilità", mentre, "nel passato tanto più si sarebbe potuto fare e nel presente avremmo potuto costruire meglio "una via valdostana" ai vari problemi...".

(Nella foto Emile Chanoux)

VdA Unie, a sua volta, avverte la necessità di "tornare ad essere orgogliosi della nostra valdostanità, grati di aver ricevuto in dote i valori identitari fondanti che sono alla base della "specialità", patrimonio da conservare e tramandare, adattando la nostra Autonomia ad una realtà che inevitabilmente cambia". Alliance Valdȏtaine invoca "una Valle d'Aosta moderna e progressista a difesa dei valori dell'Autonomia e del Federalismo".

Dovremmo ritenerci soddisfatti di queste dichiarazioni, ma se guardiamo la realtà ci cadono le braccia. Facciamo solo un esempio. Un recente dibattito regionale si è incentrato su un tema "sensibile" sia per la classe politica che per quella sindacale: la regionalizzazione della scuola valdostana.

Quale maggiore rivendicazione per una regione ad autonomia speciale e bilingue! Sul tema abbiamo cercato di suscitare l'interesse dell'opinione pubblica, riportando anche la posizione del sindacato SAVT, favorevole alla regionalizzazione della scuola. (nella foto Federic Chabod)

La stessa CGIL-Scuola, sempre critica sull'argomento, ha recentemente dichiarato che "sull'ipotesi della regionalizzazione del personale scolastico vogliamo vederci chiaro, ma lamentiamo la mancanza di confronto".

Ed è qui che scende in campo la politica. Ad una interpellanza su questo tema di Pour l'Autonomie, l'assessore alla pubblica istruzione Caveri, dopo aver richiamato risapute normative nazionali in materia scolastica (proprio quelle che si vuol superare con la regionalizzazione), ha rilevato che il rafforzamento dell'Autonomia in materia scolastica (tramite la Commissione Paritetica Stato-Regione) potrebbe caricare la Regione di troppe responsabilità sul terreno della riorganizzazione del sistema scuola in Valle. 

Sembra voler dire: meglio lasciar perdere. E allora? Endurmia???                

Romano Dell'Aquila

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