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Il rosso e il nero | 20 febbraio 2021, 08:00

QUALCOSA SI MUOVE NEL SINDACATO

Messa in discussione, finalmente, di un nuovo regime ordinamentale per la scuola valdostana e per il personale della sanità regionale

QUALCOSA SI MUOVE NEL SINDACATO

Chi ha detto che il Sindacato fa solo battaglie di retroguardia? Chi ha detto che il Sindacato tende a difendere solo l'esistente e non ha il coraggio di affrontare il futuro? A livello nazionale si registra la firma del nuovo contratto dei metalmeccanici, dove, oltre ai benefici salariali, si realizza un salto di qualità nella revisione degli inquadramenti professionali degli operai, finalizzati al merito.

Ma anche a livello locale qualcosa si muove e vengono affrontate questioni considerate "tabù" nel recente passato. Parlo della messa in discussione, finalmente, di un nuovo regime ordinamentale per la scuola valdostana e per il personale della sanità regionale.

Il passo avanti è stato compiuto dal SAVT, sindacato dei lavoratori valdostani più radicato nel territorio. Le novità sono contenute nell'ultimo numero del Réveil Social, periodico di informazione sindacale. Per quanto riguarda la scuola, il Segretario del Savt- école, Luigi Bolici, a proposito del reclutamento del personale insegnante e dei relativi concorsi, scrive: "Abbiamo perso l'occasione per dimostrare che la Valle d'Aosta può fare diversamente e meglio dello Stato".

Certo, lo stato giuridico degli insegnanti è regolato dalle disposizioni nazionali ed anche il reclutamento, ma," come SAVT-école non siamo disposti ad accantonare la questione e vogliamo chiedere al Governo regionale che si faccia carico di riformare l'attuale sistema scolastico mediante la Commissione Paritetica (Regione-Stato) per la piena applicazione dello Statuto di Autonomia".

Insomma, stiamo parlando della regionalizzazione della scuola valdostana anche per quanto attiene all'apprendimento e alla diffusione della lingua francese, visto che gli insegnanti sono pagati dalla Regione.

Altro tema affrontato nel documento programmatico del SAVT è quello della sanità: "Al fine di fare vera sinergia e creare un modello di gestione unico che caratterizzi il sistema Valle d'Aosta, è arrivato il momento di dare vita ad un unico contratto regionale per la sanità, partendo dall'esperienza più che positiva del Comparto Unico della Funzione Pubblica, la cui contrattazione dura ormai da oltre 20 anni.

Come dire regionalizzare il Comparto Sanità, visto che anche qui i costi sono a totale carico della Regione. Terza, ma non ultima per importanza, la riforma della Pubblica Amministrazione regionale. "Se si vuole garantire un nuovo slancio all'economia valdostana è fondamentale andare a rendere più performante la macchina della pubblica amministrazione.

Rendere più snella l'operatività degli enti pubblici, rivedere il sistema della dirigenza e delle deleghe dirigenziali in chiave meritocratica, creare un albo unico della dirigenza del Comparto Unico, semplificare la burocrazia". In buona sostanza, Claudio Albertinelli, Segretario Generale del SAVT, lancia la sfida e delinea un vero e proprio programma di governo per il settore pubblico.

Attendiamo ora puntuali risposte in merito dai nostri amministratori regionali.

Romano Dell'Aquila

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