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Chez Nous | 01 luglio 2020, 08:00

Spettacolo indecente

Al salone polivalente di piazza Deffeyes stanno replicando, dal dicembre 2018, il film ‘La poltrona è mia e nessuno me la deve toccare’

Spettacolo indecente

L’anteprima assoluta risale al giugno 2018 qualche giorno dopo le elezioni quando gli eletti in questa o quella lista hanno iniziato a migrare o aprire nuove botteghe mettendosi in proprio. Fu proprio quella migrazione che consentì la nascita del Governo guidato da Nicoletta Spelgatti. Dopo poche settimane ha iniziato a trovarsi con le zeppe tra le ruote. Con il capovolgimento di fronte operato dai soliti ed instancabili migranti ed i locandieri in proprio. E così Nicoletta Spelgatti è stata giubilata da chi l’aveva voluta per smagrire l’Union Valdotaine.

E oggi sull’assestamento del bilancio viene proiettato un film che più indecente non si può. Uno spettacolo che offende la decenza ed il comune sentire con la maggioranza che si è liquefatta; con i viandanti in cerca di una poltrona che vanno a bussare ad ogni porta che incontrano. Un spettacolo scandaloso e osceno voluto da Pour notre Vallée - Area Civica - Front Valdôtain, Uv, Alliance Valdôtaine (Alpe+Uvp), Stella Alpina e Rete Civica, interpretato da: Morelli Patrizia; Nogara Alessandro; Bertschy Luigi Giovanni; Certan Chantal; Chatrian Albert; Favre Alessia (Alliance Valdôtaine); Emily Rini (Pour Notre Vallée - Area Civica - Front Valdôtain); Bertin Alberto E Minelli Chiara (Rete Civica - Alliance Citoyenne); Marquis Pierluigi, Marzi Carlo, Trione Luisa Anna (Stella Alpina); Lavevaz Erik, Farcoz Joël, Baccega Mauro, Peinetti Flavio, Testolin Renzo (Union Valdôtaine); Restano Claudio, Daudry Jean-Claude (Vallée d'Aoste Ensemble - Valle d'Aosta Insieme). Tutti hanno un ruolo di primo piano nell’affossare Petie Patrie. Tutto esperti nello scaricabarile. Tutti esperti a diffondere comunicati stampa che come al poker rilanciano le poste per far vedere che uno più degli altri si interessa di questa o quella categoria. E intanto le aziende chiudono e le famiglie sono sul lastrico.

I citati protagonisti sono quelli che hanno sostenuto la nascita a dicembre 2018 la Giunta Fosson e che hanno continuato a sostenere la Giunta dimezzata Testolin. La Petite Patrie è in balia di Consiglio Valle deprimente, svuotato di persone e potere, ma colmo di personalismi. Parafrasando l’autore si può dire che, quelli sopra elencati, a vederli intenti ad agitarsi nell’aula inanellando sfondoni e analfabetismi o sfoggiare nelle Commissioni ostinato ossequio alla burocrazia che dovrebbero per lo meno incalzare, viene la voglia di mandarli a casa.

La Valle d’Aosta e un Pays sempre più triste e disperato, ma la politica e i politichini si occupano di tutt’altro; o meglio si occupano della loro poltrona e delle imminenti elezioni.

Dopo tanta attesa, tanti proclami, tante chiacchiere e tanti schiamazzi, la crisi è l’emblema dell’incapacità politica di lor signori. Affidiamoci a chi può perché metta fine sceneggiata di deprimente incoscienza. Povera Petite Patrie; cosa ha fatto per meritarsi un quadro deprimente che nulla a che fare con la politica con la P maiuscola? Come capacità di affrontare problemi sociali e di mettersi al servizio delle esigenze delle persone?

Nulla; ma è chiaro che, e la convinzione è palpabile tra gli elettori, se le forze politiche continueranno a parlare a se stessi e non ai valdostani   rimarranno sempre più soli e saranno incapaci di dare risposte credibili e di evitare il crescente distacco dalla società. E’ tempo di dare spazio alle energie sane delle quali la Valle d’Aosta è ricca e che solo loro possono  ricostruire una politica capace e in sintonia con la Petite Patrie.

Chiusi nel cinema se la cantano e se la suonano e noi li paghiamo. Proviamo mandarli a casa e proiettare un altro film: La Nuova Petite Patrie Autonoma e Solidale con altri protagonisti.

piero.minuzzo@gmail.com

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