“Buono a sapersi!”, la formazione che il Celva dedica ai cuochi delle mense scolastiche, ritorna con un modulo pratico tutto dedicato alla carne valdostana.
L’iniziativa è promossa nell’ambito di Dégust'Alp, il progetto Alcotra di cui il Consorzio è partner e che porta l’esperienza di “io mangio valdostano” in ambito transfrontaliero.
La serata è organizzata da Celva e Arev, in collaborazione con la Fondazione per la formazione professionale turistica di Châtillon. Sono più di 30 i cuochi e gli addetti alla preparazione pasti che prenderanno parte all’incontro che si svolgerà mercoledì 4 marzo, dalle 18 alle 20:30, presso l'Aula Magna della Fondazione per la formazione professionale turistica, in Via Italo Mus a Châtillon.
L’iniziativa è stata progettata pensando sia ai dipendenti degli enti locali, sia a quelli delle cooperative che gestiscono i servizi di refezione scolastica sul territorio regionale. Formatore d’eccezione sarà lo chef stellato Agostino Buillas del ristorante “Café Quinson” di Morgex.Passo a passo, i partecipanti potranno approfondire come cucinare al meglio i diversi tagli di carne valdostana che arrivano nei piatti dei nostri bambini; verranno inoltre forniti consigli puntuali di utilizzo, così come sarà promossa una degustazione finale dei piatti preparati.
L’intento del modulo pratico è quello di dimostrare che la carne valdostana, se appositamente trattata, non è affatto “dura” e ben si adatta alle diverse ricette e cotture, come hamburger, fettine, arrosti, spezzatino e bollito.
Spiega Riccardo Bieller, responsabile politico del progetto per il Celva: “Come enti locali investiamo grandi risorse per le nostre mense scolastiche. L’intento è da un lato dare un sostegno all’economia locale, e dall’altro anche offrire ai nostri bambini alimenti sani, freschi, buoni e dalla provenienza certificata. Uno dei prodotti più importanti del menù “io mangio valdostano” è sicuramente la carne rossa di razza bovina valdostana, che proponiamo una volta alla settimana ai bambini: un alimento di grande qualità, che però ha bisogno di una particolare attenzione al momento della preparazione e della cottura dei piatti, altrimenti rischia di non piacere. Con la razionalizzazione e il ripensamento dei nostri bilanci, non possiamo permetterci nessuno spreco”.




