/ CRONACA

CRONACA | 22 ottobre 2026, 16:05

A Champillon la meraviglia diventa un messaggio di pace: una comunità unita attorno ai bambini - GALLERIA

Amministratori di Doues e Allein, Alpini, insegnanti, dirigente scolastica e famiglie insieme a Champillon per la Giornata della Meraviglia. Dal nido alla primaria, bambine e bambini protagonisti di un momento di condivisione, nel segno della pace, della memoria e del valore della comunità

A volte basta fermarsi, guardare la bellezza che ci circonda e ritrovarsi insieme per riscoprire ciò che conta davvero. È questo lo spirito che ha accompagnato a Champillon la Giornata della Meraviglia, un’occasione speciale che ha riunito le comunità di Doues e Allein attorno ai loro cittadini più piccoli, ricordando a tutti che ogni bambina e ogni bambino hanno diritto a crescere nella pace, nella serenità e nella speranza.

Protagonisti della giornata sono stati i bambini dell’intero plesso scolastico, dal nido alla scuola primaria, accompagnati dalle insegnanti, dalla dirigente scolastica e dalle famiglie. Accanto a loro, gli amministratori dei due Comuni e il Gruppo Alpini di Doues, con il capogruppo Franco Manes, hanno condiviso un momento nel quale la scuola, le istituzioni, il volontariato e le famiglie si sono ritrovati attorno a un messaggio comune.

Non una semplice iniziativa dedicata ai più piccoli, dunque, ma un’esperienza capace di mettere al centro il valore delle relazioni e della responsabilità collettiva. Perché educare alla pace significa anche costruire occasioni concrete nelle quali le generazioni possano incontrarsi, riconoscersi e trasmettere valori condivisi. È proprio nella vicinanza tra scuola, famiglie, amministrazioni e associazioni che una comunità trova la forza di accompagnare i bambini nella crescita, offrendo loro non soltanto conoscenze, ma anche esempi e punti di riferimento.

La scelta di Champillon non è stata casuale. La bellezza del paesaggio, capace di suscitare stupore e meraviglia, si è intrecciata con la memoria storica di Plan Détruit, luogo dedicato ai Caduti e agli Alpini. Un contesto che ha dato alla giornata un significato ancora più profondo: la pace non è soltanto una parola da pronunciare, ma un bene da custodire, soprattutto quando si guarda alle nuove generazioni. Ricordare chi ha sacrificato la propria vita e, nello stesso tempo, ritrovarsi insieme ai bambini significa tenere unite la memoria del passato e la responsabilità verso il futuro.

Il messaggio che ha accompagnato l’iniziativa racchiude il senso dell’intera esperienza: «Un bimbo a cui regali Meraviglia, sarà portatore sano di Pace». Una frase semplice, ma capace di esprimere una convinzione importante: lo stupore, la bellezza e la possibilità di sentirsi accolti possono diventare strumenti di crescita e di apertura verso gli altri. Regalare meraviglia significa offrire ai bambini occasioni per scoprire il mondo senza paura, imparare il rispetto e riconoscere nell’altro una persona da incontrare, non un avversario da combattere.

In un tempo segnato da conflitti, tensioni internazionali e incertezze che coinvolgono anche le famiglie e il futuro dei più giovani, iniziative come questa assumono un valore che va oltre i confini di una singola giornata. La pace globale può sembrare una meta lontana, ma la sua costruzione comincia anche nei gesti quotidiani: nell’educazione, nell’ascolto, nella solidarietà e nella capacità di una comunità di non lasciare indietro nessuno.

Per realtà come Doues e Allein, ritrovarsi attorno alla scuola e ai bambini significa inoltre valorizzare una dimensione fondamentale della vita nei piccoli Comuni di montagna: la prossimità. Le relazioni tra istituzioni, associazioni, insegnanti e famiglie rappresentano una risorsa sociale preziosa, capace di rafforzare il senso di appartenenza e di rendere più solido il legame tra le persone e il territorio. È una ricchezza che non si misura soltanto nei servizi offerti, ma anche nella disponibilità a esserci, collaborare e condividere responsabilità.

A Champillon, dunque, la meraviglia è diventata un’occasione per guardare oltre il presente. I bambini, con la loro capacità di stupirsi, ricordano agli adulti che una comunità cresce davvero quando sa proteggere la serenità dei più piccoli e trasmettere loro fiducia. E quando amministratori, Alpini, scuola e famiglie scelgono di camminare insieme, la pace smette di essere un ideale astratto e diventa un impegno concreto, alimentato dai legami e dalla partecipazione. Perché il futuro non si costruisce soltanto con le parole, ma attraverso gli esempi che si offrono ogni giorno. E una comunità capace di regalare meraviglia ai suoi bambini è una comunità che sceglie, già oggi, di investire nella pace di domani.

pi.mi.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore