C’è una domanda che attraversa i secoli e continua a parlare anche all’uomo contemporaneo: «Maestro, dove abiti?». È l’interrogativo che i discepoli rivolgono a Gesù nel Vangelo di Giovanni (1,39) e che diventa oggi un invito a mettersi in cammino, a cercare un senso più profondo dell’esistenza e a riscoprire una fede capace di incidere concretamente nella vita quotidiana. Da questa suggestione evangelica nasce il percorso dei «Seminari di Vita Nuova», in programma nella chiesa di San Maurizio a Sarre, dove la comunità è invitata a condividere un’esperienza di ascolto, testimonianza e rinnovamento spirituale.
Testo – Non una semplice successione di conferenze, ma un itinerario che mette al centro la persona, il suo rapporto con Dio e le domande che accompagnano ogni esistenza. I «Seminari di Vita Nuova» si propongono di offrire uno spazio di incontro e riflessione nel quale la fede cristiana possa essere riscoperta non come un insieme di formule astratte, ma come una presenza viva, capace di parlare alle gioie, alle fatiche e alle speranze di ciascuno.
Il programma prenderà il via lunedì 28 settembre, alle 20.30, con la presentazione affidata a don Matteo Mura, accompagnata da una testimonianza. Sarà il momento introduttivo di un percorso che, attraverso appuntamenti settimanali, affronterà alcuni dei temi centrali dell'annuncio cristiano: l'amore di Dio, il peccato, la salvezza, la fede e l'azione dello Spirito Santo.
Il secondo incontro, previsto per lunedì 5 ottobre, sarà dedicato a «L'amore di Dio per te», con padre Giovanni Alberti. Un tema che richiama il cuore del messaggio evangelico: la dignità di ogni persona, amata non per i propri meriti o successi, ma nella sua irriducibile umanità. In un tempo segnato da solitudini, fragilità e relazioni spesso impoverite, riscoprire questo amore significa anche ritrovare uno sguardo capace di accogliere l'altro, senza giudicarlo o lasciarlo ai margini.
Si proseguirà lunedì 12 ottobre con «Il peccato e la morte», affidato a Paolo Curiaz, per affrontare una delle questioni più profonde dell'esperienza umana e della riflessione cristiana. Il cammino continuerà lunedì 19 ottobre con «Gesù ti salva», insieme a padre Paolo Lomartire, per soffermarsi sul significato della salvezza e sulla possibilità di ritrovare, anche nelle situazioni più difficili, una speranza che non si esaurisce nelle circostanze del presente.
La tappa di lunedì 26 ottobre, dedicata a «Fede e conversione» e guidata da don Albino Linty-Blanchet, richiamerà invece il valore di una fede vissuta come scelta personale e trasformazione interiore. Credere, nella prospettiva cristiana, non significa soltanto aderire a una tradizione, ma lasciarsi interrogare dal Vangelo e tradurre il proprio cammino spirituale in gesti concreti di responsabilità, fraternità e attenzione verso il prossimo.
L'ultimo appuntamento è fissato per martedì 3 novembre, con «Effusione dello Spirito Santo», affidato a Marcella Clarà Reni. Una conclusione che richiama la dimensione comunitaria della fede e l'azione dello Spirito come forza di rinnovamento, capace di sostenere le persone e di alimentare legami di solidarietà.

La proposta si inserisce in una visione della spiritualità cristiana che non separa la dimensione religiosa dalla vita sociale. Il Vangelo, infatti, richiama costantemente alla cura dei più fragili, alla vicinanza a chi soffre, alla costruzione di relazioni autentiche e alla responsabilità verso la comunità. La riscoperta della fede può così diventare anche un'occasione per interrogarsi sul modo in cui ciascuno contribuisce al bene comune, a partire dai gesti quotidiani e dalla disponibilità ad ascoltare chi si trova in difficoltà.
Un cammino che non richiede necessariamente di avere già risposte consolidate o una fede vissuta con continuità. L'invito è rivolto a tutti, anche a chi desidera avvicinarsi per la prima volta a un'esperienza di questo genere, a chi attraversa un momento di ricerca personale o a chi sente il bisogno di ritrovare nella dimensione spirituale una fonte di speranza e di orientamento.
Tutti gli incontri si svolgeranno alle 20.30, nella chiesa di San Maurizio a Sarre. La partecipazione è libera e gratuita, senza necessità di essere già inseriti in un particolare percorso ecclesiale.
«Vieni e vedi»: l'invito evangelico che accompagna l'iniziativa diventa così una proposta concreta rivolta alla comunità. Un'occasione per fermarsi, ascoltare e riscoprire, attraverso la condivisione e la testimonianza, una fede che non rimane confinata nei luoghi di culto, ma può tradursi in speranza, vicinanza e attenzione verso gli altri.








