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Ultim'ora | 21 settembre 2026, 12:36

Prima volta in azzurro, alla scoperta dei nove volti nuovi dell'Italia di Mancini

Prima volta in azzurro, alla scoperta dei nove volti nuovi dell'Italia di Mancini

(Adnkronos) -

La prima Italia di Roberto Mancini riparte anche da nove volti nuovi. Dentro i 34 convocati per la Nations League c’è spazio per percorsi molto diversi: ragazzi ancora all’inizio della loro storia e giocatori che, dopo anni di gavetta e campionati differenti, hanno finalmente conquistato la chiamata azzurra. Un gruppo eterogeneo, per età e caratteristiche, che racconta anche quanto si sia allargato il perimetro della Nazionale. 

Il più giovane è Massimo Pessina, portiere del Bologna, classe 2007. È il volto più acerbo del gruppo, ma anche uno dei segnali più evidenti della volontà di guardare oltre i nomi già affermati. Per lui il primo passaggio sarà soprattutto prendere confidenza con un ambiente nuovo e con ritmi diversi da quelli del club. In difesa c’è Daniele Ghilardi, centrale classe 2003 della Roma, arrivato nella Capitale dopo un percorso che lo ha portato attraverso diverse categorie e piazze. Ha vestito le maglie di Mantova, Verona e Sampdoria prima di conquistare spazio ai massimi livelli. Accanto a lui c’è Michael Kayode, esterno del Brentford, cresciuto nella Fiorentina e ormai abituato al calcio inglese. Classe 2004, ha scelto presto un percorso internazionale e questa chiamata rappresenta un altro passo nella sua crescita. 

Prima convocazione anche per Eddy Kouadio, difensore classe 2006 del Monza, cresciuto nel vivaio della Fiorentina e già protagonista in Serie A. Nato a Prato da genitori ivoriani, ha attraversato le selezioni giovanili azzurre e ora compie il salto nella Nazionale maggiore. È uno dei profili più giovani di una lista che, in questa occasione, ha scelto di allargare parecchio lo sguardo. A centrocampo si affacciano Alessandro Romano e Issa Doumbia. Romano, classe 2006, è un giocatore del Cagliari: nato in Svizzera, ha iniziato nel Winterthur ed è poi passato attraverso Roma e Spezia prima dell’approdo in Sardegna. Doumbia, invece, è un centrocampista del Sporting Lisbona: nato a Treviglio nel 2003 da famiglia ivoriana, ha costruito il proprio percorso tra AlbinoLeffe e Venezia prima di trasferirsi in Portogallo. Due storie ancora in costruzione, ma già abbastanza lunghe da aver attraversato campionati e contesti differenti. 

Tra i nuovi attaccanti c’è Sebastiano Esposito, oggi al Sassuolo, che di primo approccio con il grande calcio ne ha avuto uno particolarmente precoce. Cresciuto nell’Inter, ha vissuto diverse esperienze in prestito prima di trovare continuità e ora ritrova la Nazionale maggiore a 24 anni. La convocazione ha anche un significato particolare perché nel gruppo c’è il fratello Francesco Pio, a conferma di una famiglia ormai stabilmente dentro il giro azzurro. C’è poi Antonio Vergara, trequartista classe 2003 del Napoli, cresciuto nel settore giovanile del club partenopeo. Dopo il percorso nelle categorie inferiori ha iniziato a trovare spazio anche in prima squadra, affacciandosi pure sulla scena europea. Il suo profilo aggiunge alla lista un giocatore offensivo, capace di muoversi tra le linee e di dare una soluzione diversa al reparto. A chiudere il gruppo è Mohamed Alì Zoma, attaccante del Norimberga, forse il nome meno conosciuto al grande pubblico. Classe 2003, ha iniziato in Italia con l’AlbinoLeffe e ha poi scelto la Germania, dove si è fatto notare soprattutto per la continuità sotto porta. La sua è una convocazione che arriva dopo un percorso meno lineare rispetto a quello di altri compagni, ma che lo ha portato fino alla prima chiamata con la Nazionale maggiore. Nove storie diverse, nove percorsi arrivati allo stesso punto: la prima convocazione con l’Italia maggiore. Da Coverciano in poi, per tutti, comincia semplicemente un capitolo nuovo. 

 

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