(Adnkronos) -
L'Europa non è oggi in grado di sostenere una guerra di logoramento prolungata contro la Russia, per mancanza di preparazione da parte dell'opinione pubblica. È quanto emerso in un forum sul futuro del coordinamento militare europeo convocato questa settimana dalla Munich Security Conference (Msc), di cui dà conto il Guardian. Secondo funzionari della difesa intervenuti all'incontro, la Russia potrebbe già avere la meglio nella cosiddetta guerra ibrida contro l'Europa, riducendo così le opzioni a disposizione dei pianificatori della Nato in caso di conflitto militare.
L'avanzata delle forze populiste nei principali Paesi europei con capacità militari, Italia inclusa, sta inoltre mettendo a rischio la proposta di affidare alle prime cinque potenze militari europee, riunite nel cosiddetto formato E5, un nuovo ruolo di coordinamento della difesa continentale volto a bilanciare la riduzione pianificata dell'impegno degli Stati Uniti nella difesa convenzionale dell'Europa. I funzionari, intervenuti nel rispetto delle regole che vietano l'identificazione dei relatori, hanno avvertito che l'opinione pubblica europea potrebbe non avere la volontà di sostenere un conflitto prolungato, costringendo la Nato a concentrare i piani su uno scenario di guerra relativamente breve.
Un ex membro del governo britannico ha ammesso che l'Occidente è stato "pessimo" nello spiegare ai cittadini la portata del conflitto ibrido con la Russia, mentre un diplomatico britannico ha accusato i governi di Downing Street di non aver mai illustrato la reale entità della minaccia. Questo lascerebbe i ministri in balìa dell'arduo compito di convincere elettori non preparati a tagliare la spesa sociale per finanziare quella militare. "Il livello del dibattito è quello di un asilo", ha dichiarato il diplomatico.
Al centro della discussione anche l'attentato con drone all'aeroporto di Lipsia di agosto, attribuito da Berlino a Mosca: tra i sospetti indagati figura un cittadino bielorusso con passaporto russo, entrato in Europa con un visto turistico italiano. Il presidente della Msc, Wolfgang Ischinger, ha definito "esistenziali" le sfide alla difesa europea, sostenendo che l'E5 potrebbe in futuro includere anche l'Ucraina, il cui esercito è ormai il più grande e forte del continente.
Diversi relatori hanno segnalato che la crescita dei partiti populisti, filo-russi e favorevoli a una fine del conflitto ucraino, rappresenta "l'elefante nella stanza" per i piani di maggiore coordinamento della difesa europea, in vista delle elezioni del prossimo anno in Polonia, Francia e Italia. A suscitare la preoccupazione dei pianificatori militari è l'Alternative für Deutschland (Afd) in Germania, mentre in Italia il partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, è "ampiamente riconosciuto come il più probabile portatore del messaggio russo alle prossime elezioni", scrive il Guardian.
La testata britannica identifica l'Italia come uno tra gli Stati E5 più esposti agli effetti della guerra ibrida russa sulla politica interna. Il pezzo richiama i recenti avvertimenti del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, riguardo agli attacchi informatici quotidiani e alla possibilità di permeabilità alle interferenze russe nelle prossime elezioni, come anche quelli del ministro della Difesa Guido Crosetto riguardo alla "stupidità" di non riconoscere la minaccia posta da Mosca e l'"assenza di anticorpi" rispetto alla disinformazione russa, segnalata al vertice Nato di Ankara.












