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Ultim'ora | 06 settembre 2026, 14:45

Alta tensione Germania-Russia, Lavrov: "Accuse su Lipsia sono inizio di una vera guerra"

Alta tensione Germania-Russia, Lavrov: "Accuse su Lipsia sono inizio di una vera guerra"

(Adnkronos) - Le accuse dei Paesi occidentali e della Germania sul presunto coinvolgimento di Mosca nell'incidente con un drone all'aeroporto di Lipsia rappresentano, "in sostanza, l'inizio di una vera guerra". Ad avvertire è stato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, citato da Interfax.  

"Lipsia, l'aeroporto... Hanno trovato un qualche drone. Hanno detto che era un drone russo e nessuno si è messo a verificare. Questo, in sostanza, è l'inizio di una vera guerra", ha affermato il capo della diplomazia di Mosca. 

"Hanno espulso il consolato generale da Bonn, hanno annunciato di aver stracciato l'accordo. Stanno chiudendo la Casa Russa a Berlino - ha sottolineato Lavrov -. Ricordo che prima dell'inizio della Seconda guerra mondiale, o meglio della Grande guerra patriottica, anche i tedeschi chiudevano le loro missioni diplomatiche". 

Solo qualche giorno fa erano arrivate le neanche troppo velate minacce del vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Dmitry Medvedev, verso i tedeschi: "Berlino ha accusato la Russia di un attacco non provato all'aeroporto di Lipsia. Date le politiche neonaziste e ferocemente russofobe dell'attuale leadership tedesca - ha scritto Medvedev su Telegram -, un atto di sabotaggio inventato è la punizione più blanda per i loro peccati. Meriterebbero un attacco diretto contro tutti gli stabilimenti tedeschi di produzione di armi ed equipaggiamento militare per il regime ucraino. E molto probabilmente anche contro diverse altri luoghi a Berlino". 

 

Il fallito attacco con un drone imbottito di esplosivo all'aeroporto di Lipsia "è stato condotto per conto della Russia". Meno di una settimana fa, e per la prima volta dal 4 agosto scorso, data dell'incidente, il governo della Germania ha attribuito formalmente a Mosca la responsabilità dell'attentato, scatenando l'ira russa - con l'annuncio di rappresaglie -, ma anche raccogliendo la solidarietà di Unione europea e Nato. Che ora promettono una risposta alla guerra ibrida del Cremlino. 

A spiegare le conclusioni cui è giunto l'esecutivo tedesco è stato il ministro dell'Interno Alexander Dobrindt, in conferenza stampa a Berlino con il ministro degli Esteri Johann Wadephul. 

Dobrindt ha parlato ai giornalisti delle indagini della Polizia, spiegando che le conclusioni dell'intelligence indicano una responsabilità russa nel fallito attentato. Il ministro ha aggiunto che la tecnologia trovata sul posto e l'interazione tra i singoli elementi sono da considerarsi di livello professionale e ha indicato un livello elevato di conoscenze tecniche e un lavoro considerevole dal punto di vista organizzativo nella pianificazione e nell'esecuzione dell'attacco. 

"L'esecuzione finale del tentato attacco può essere attribuita ad agenti di basso livello - ha affermato -. Lasciatemi essere chiaro. Non siamo in guerra, ma siamo quotidianamente bersaglio di una guerra ibrida". 

Di conseguenza la Germania ha annunciato la chiusura del consolato russo a Bonn, l'ultimo russo nel Paese, e di un centro culturale russo a Berlino, ha quindi reso noto il ministro degli Esteri Wadephul. 

"Ho disposto le seguenti misure, d'accordo con il cancelliere federale Merz: il consolato generale della Russia a Bonn verrà chiuso il 18 settembre. Verrà rescisso il contratto per la 'Casa Russa' a Berlino", ha detto il capo della diplomazia tedesca. 

 

 

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