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Ultim'ora | 04 luglio 2026, 16:17

Mediterraneo, Euromedia: "Per italiani area decisiva per futuro Paese"

Mediterraneo, Euromedia: "Per italiani area decisiva per futuro Paese"

(Adnkronos) - Il Mediterraneo è percepito dagli italiani come un'area decisiva per il futuro del Paese, ma anche come uno spazio attraversato da profonde tensioni geopolitiche. È quanto emerge dal sondaggio realizzato da Euromedia Research, diretto da Alessandra Ghisleri, in occasione della rassegna 'Pantelleria, Mediterraneo d'Autore', promossa da Myrta Merlino e Valentina Fontana, in programma sull'isola dal 3 al 5 luglio. 

Ideata e promossa da Vis Factor e realizzata in collaborazione con My Communication, con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, dell'Assemblea Regionale Siciliana e del Parco Nazionale Isola di Pantelleria e con il sostegno del Comune di Pantelleria, la manifestazione, che vede Adnkronos come media partner, si pone l'obiettivo di trasformare Pantelleria in un laboratorio permanente di confronto sulle grandi sfide del Mediterraneo e sul ruolo dell'Italia nello scenario internazionale. 

L'indagine è stata condotta tra il 26 e il 29 giugno su un campione rappresentativo di 800 italiani maggiorenni. Nonostante si ritenga spesso che gli italiani abbiano una conoscenza limitata di geopolitica e geografia, il sondaggio racconta una realtà diversa. Per il 58,9% degli intervistati il principale elemento che rende il Mediterraneo un'area di interesse internazionale è la sua posizione strategica tra Europa, Africa e Asia, molto più del commercio marittimo (10,5%), dei flussi migratori (8,9%) o delle risorse energetiche (8,7%). “Per quanto noi pensiamo che gli italiani non abbiano cognizione di causa su geopolitica e geografia, il Mediterraneo è riconosciuto come un'area vitale e fondamentale per il Paese e non solo", osserva Alessandra Ghisleri. "Allo stesso tempo viene percepito con timore per ciò che rappresenta in termini di vicinanza con il Medio Oriente e per i fenomeni migratori”. 

La ricerca evidenzia, infatti, come la principale preoccupazione sia rappresentata dai flussi migratori, indicati dal 34% degli intervistati come il rischio più rilevante per il Mediterraneo nei prossimi anni. Seguono la competizione per le risorse energetiche (19,7%), i conflitti (15,3%) e l'instabilità politica (14,9%). Ma, sottolinea Ghisleri, “se il tema energetico è al secondo posto tra i timori, sommando flussi migratori, conflitti e instabilità politica emerge chiaramente che la vera preoccupazione degli italiani riguarda la sicurezza complessiva dell'area mediterranea e mediorientale”. 

La percezione del Mediterraneo è strettamente collegata agli interessi nazionali. Quasi otto italiani su dieci (79,9%) ritengono che la stabilità dell'area influenzi direttamente il benessere economico e la sicurezza dell'Italia, mentre l'80,7% considera fondamentale la cooperazione internazionale per garantire la sicurezza del Mediterraneo. 

"I risultati di questo sondaggio confermano il motivo per cui c'è bisogno di una manifestazione come 'Pantelleria, Mediterraneo d’Autore': il Mediterraneo non è più soltanto un luogo dell’immaginario, ma il centro delle paure, delle speranze e del futuro degli italiani", spiega Myrta Merlino. "Colpisce -continua- la consapevolezza: quasi il 60% degli intervistati indica nella posizione strategica tra Europa, Africa e Asia la chiave del ruolo internazionale dell’area. Allo stesso tempo prevale l’inquietudine: migrazioni, conflitti, instabilità politica e competizione sulle risorse energetiche vengono letti come un unico grande tema, quello della sicurezza complessiva del Mediterraneo e del Medio Oriente. Sul fronte migratorio emerge una richiesta chiara di controllo, regole certe e soluzioni concrete, lontane dagli slogan, come dimostra anche lo scetticismo verso le proposte di 'remigrazione'. È un segnale che interpella la politica, l’informazione e la cultura”. 

Una posizione particolarmente netta sul tema dei migranti. E' quella che emerge dal sondaggio. Il 57% degli intervistati infatti giudica prevalentemente negativo l'impatto dei flussi migratori che raggiungono le coste italiane, mentre solo il 14% lo considera positivo. Ancora più significativo il consenso sulla gestione dell'immigrazione irregolare: il 73% condivide l'idea che gli immigrati privi dei requisiti legali di soggiorno debbano essere rimpatriati. "Il dato più forte è proprio questo", commenta Ghisleri. “Esiste una larga condivisione, trasversale agli schieramenti politici, sull'idea che gli arrivi illegali debbano essere gestiti con fermezza. Anche una parte significativa dell'elettorato di centrosinistra condivide questo orientamento”. 

"Il sondaggio conferma che il Mediterraneo è percepito dagli italiani come un tema sempre più rilevante. Per questo portare a Pantelleria una rassegna che mette insieme politica, cultura e imprese significa creare uno spazio di confronto su questioni che hanno un impatto diretto sul Paese – spiega Valentina Fontana - Dall'immigrazione, con le sfide e le opportunità che comporta, allo sviluppo del territorio e delle sue potenzialità, fino al ruolo strategico del Mediterraneo nello scenario geopolitico: sono temi che riguardano tutti. L'informazione ha il compito di raccontarli con profondità e contribuire a valorizzare territori come Pantelleria, che possono diventare luoghi di riflessione oltre che di straordinaria bellezza”. 

Gli italiani conoscono il tema della 'remigrazione' ma solo il 36,8% afferma di condividere le idee espresse dal generale Roberto Vannacci sul tema.  

Secondo l'indagine, se il 73,5% degli italiani dichiara di conoscere il termine della 'remigrazione, solo il 36,8% afferma di condividere le idee espresse dal generale Roberto Vannacci sul tema, mentre il 44,4% dichiara di non condividerle. Ancora più netto il giudizio sulla loro concreta applicabilità: il 56,8% ritiene che tali proposte non siano realizzabili nel nostro Paese e nell'area mediterranea, contro il 26,7% che le considera invece applicabili. “Le idee di Vannacci raccolgono attenzione, ma la maggioranza degli italiani non le considera concretamente realizzabili”, osserva Ghisleri. “Allo stesso tempo emerge un dato politicamente interessante: gli elettori di Azione dimostrano grande autonomia di giudizio e, sul tema dell'immigrazione, esprimono posizioni spesso più vicine a quelle dell'elettorato di centrodestra”. 

Guardando al futuro del Mediterraneo, gli italiani indicano come priorità un maggiore controllo delle frontiere (32,6%), seguito dalla cooperazione con i Paesi di origine dei migranti (24,9%), mentre il 21,7% auspica un equilibrio tra controllo, cooperazione e integrazione. Il sondaggio conferma così come il Mediterraneo sia ormai percepito non soltanto come uno spazio geografico, ma come il principale crocevia delle grandi sfide che riguardano sicurezza, stabilità internazionale, energia e gestione dei fenomeni migratori, temi destinati a occupare un ruolo centrale nel dibattito pubblico italiano. 

 

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