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FEDE E RELIGIONI | 20 settembre 2022, 18:00

Almanach de mercredi 21 septembre saint Matthieu

Sancte Michaël Archangele, ora pro me!   Il tempo speso per la gloria di Dio e per la salute dell'anima non è mai malamente speso. (San Padre Pio da Pietrelcina)

Almanach de mercredi 21 septembre saint Matthieu

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Giovedì 22 settembre
Vescovado - mattino
Udienze

Seminario Vescovile - ore 17.30
S. Messa per l'inizio dell'anno scolastico

Venerdì 23 settembre
Vescovado - mattino
Udienze

Sabato 24 settembre
Pont-Saint-Martin - ore 15.00
S. Cresime per le Parrocchie di Fontainemore, Lillianes, Perloz, Pont-Saint-Martin, Donnas, Vert, Hône e Bard

Domenica 25 settembre
Cattedrale - ore 10.30
S. Cresime degli adulti

Santuario di Maria Immacolata in Aosta - ritrovo presso l'Istituto Don Bosco ore 15.00
Chiusura dei pellegrinaggi mariani estivi

Martedì 27 settembre
Priorato di Saint-Pierre - mattino
"Due Giorni" del clero all'inizio dell'Anno Pastorale

Mercoledì 28 settembre
Priorato di Saint-Pierre - mattino
"Due Giorni" del clero all'inizio dell'Anno Pastorale

Venerdì 30 settembre
Vescovado - mattino
Udienze

Seminario Vescovile - ore 17.00
Riunione della Consulta delle Aggregazioni laicali

LE MESSAGER RICORDA saint Matthieu

La Chiesa celebra  San Matteo Apostolo ed evangelista

Matteo fa l'esattore delle tasse in Cafarnao di Galilea. Gesù lo vede, lo chiama. Lui si alza di colpo, lascia tutto e lo segue. Da quel momento cessano di esistere i tributi, le finanze, i Romani. Tutto cancellato da quella parola di Gesù: "Seguimi".

Gli evangelisti Luca e Marco lo chiamano anche Levi, che potrebbe essere il suo secondo nome. Ma gli danno il nome di Matteo nella lista dei Dodici scelti da Gesù come suoi inviati: “Apostoli”. E con questo nome egli compare anche negli Atti degli Apostoli.

Pochissimo sappiamo della sua vita. Ma abbiamo il suo Vangelo, a lungo ritenuto il primo dei quattro testi canonici, in ordine di tempo. Ora gli studi mettono a quel posto il Vangelo di Marco: diversamente dagli altri tre, il testo di Matteo non è scritto in greco, ma in lingua “ebraica” o “paterna”, secondo gli scrittori antichi. E quasi sicuramente si tratta dell’aramaico, allora parlato in Palestina. Matteo ha voluto innanzitutto parlare a cristiani di origine ebraica. E ad essi è fondamentale presentare gli insegnamenti di Gesù come conferma e compimento della Legge mosaica.

Vediamo infatti – anzi, a volte pare proprio di ascoltarlo – che di continuo egli lega fatti, gesti, detti relativi a Gesù con richiami all’Antico Testamento, per far ben capire da dove egli viene e che cosa è venuto a realizzare. Partendo di qui, l’evangelista Matteo delinea poi gli eventi del grandioso futuro della comunità di Gesù, della Chiesa, del Regno che compirà le profezie, quando i popoli "vedranno il Figlio dell’Uomo venire sopra le nubi del cielo in grande potenza e gloria" (24,30).

ll sole sorge alle ore 7,05 e tramonta alle ore 19,30.

“Fa bene agli anziani comunicare la saggezza ai giovani; e fa bene ai giovani raccogliere questo patrimonio di esperienza e di saggezza, e portarlo avanti, non per custodirlo in un museo, ma per portarlo avanti affrontando le sfide che la vita ci presenta” (Papa Francesco)

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