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SOS Quattro Zampe | 02 luglio 2022, 11:44

Le regole per portare i cani anche in spiaggia

Si possono portare i cani in spiaggia? Sì e no. Vediamo in quali casi è vietato e in quali siamo liberi di portarli con noi a fare un bel bagno rinfrescante al mare o al lago

Le regole per portare i cani anche in spiaggia

In estate, si ripropone puntualmente il dubbio se sia possibile andare in vacanza con cani o altri animali domestici e portarli con noi in un hotel o ristorante e in spiaggia o altri luoghi di svago.

La domanda nasce dal fatto che non tutte le strutture alberghiere li accettano e che ci sono alcuni luoghi in cui non li si può far entrare.

Per fortuna, con il diffondersi di una maggiore sensibilità, gli esercenti di alberghi e campeggi, così come quelli dei punti di ristoro, sono sempre meno restrittivi e più accoglienti anche nei confronti di “clienti con la coda”.

Restano, però, diffusi alcuni vincoli di accesso a determinati ambienti naturali, che sono aperti al pubblico, ma solo a quello di genere umano.

È il caso, ad esempio, delle spiagge o dei parchi.

Luoghi che la legge tutela perché siano frequentati in modo controllato e rispettoso e nei quali deve essere garantita la convivenza ordinata di chi li frequenta: tra di loro e con le altre forme di vita che li popolano.

In base al tipo di contesto, ci possono essere regole (ordinanze) emanate dallo Stato oppure dalle Regioni o anche dai singoli Comuni.

Anche le Capitanerie di Porto hanno competenza sulle spiagge demaniali.

Per questo, è bene informarsi sempre in anticipo. Magari chiedendo, se presente, all’ufficio tutela animali del luogo in cui ci si vorrebbe recare con il proprio animale oppure all’ufficio del turismo locale.

Bisogna tenere presente, inoltre, che, per quanto riguarda gli spazi privati o quelli pubblici affidati in concessione a privati, questi ultimi hanno la facoltà di adottare specifiche disposizioni per regolamentare l’accesso degli animali nell’area sulla quale hanno loro il controllo.

Le regole per l’accesso dei cani a una spiaggia pubblica

La possibilità di portare sulla spiaggia pubblica un animale non è regolamentata a livello nazionale.

Tuttavia possono essere adottati provvedimenti a livello regionale o comunale, per vietarla o limitarla.

Potrebbero, ad esempio, essere definite fasce orarie in cui gli animali devono stare fuori dalla spiaggia e altre in cui possono entrare.

Il Comune potrebbe, magari, individuare aree destinate appositamente alla balneazione dei cani, magari sempre a orari prestabiliti.

Qualora fossero ritenuti necessari dei divieti, questi non potranno essere discriminatori o illogici.

Soprattutto dovranno essere decisi solo in assenza di alternative meno gravose.

Regole di comportamento generali per i cani in spiaggia

In assenza di divieti specifici, bisognerà rispettare i comportamenti previsti per l’accesso di animali a qualsiasi luogo pubblico, che, comunque, dovranno essere messi in atto a integrazione delle eventuali altre norme locali.

In particolare, il cane deve essere sempre al guinzaglio.

Il proprietario o la persona che lo detiene devono inoltre avere con sé una museruola, da fargli indossare in caso di necessità oppure qualora lo richiedesse un’autorità.

Inoltre, dovrà essere mantenuta l’igiene dei luoghi. Bisogna raccogliere le deiezioni dell’animale e cercare di evitare che siano deposte in punti in cui possano creare disagio o imbrattamento incompatibile con la presenza di persone.

L’accesso alla battigia e all’acqua

L’accesso alla battigia, cioè la parte di spiaggia sulla quale si infrangono direttamente le onde, e alla cosiddetta “zona di transito”, calcolata estendersi per una fascia di circa 5 metri dal mare, è un’area in linea di principio (e per legge) di libera fruizione e libero transito.

Quindi, in questi tratti, chiunque può passare, anche se non sostare.

Anche portando con sé il cane (in assenza, come detto, di norme più specifiche).

Lo stesso discorso vale per l’accesso all’acqua, che è un bene di tutti.

Per arrivarci senza incorrere nelle eventuali limitazioni degli stabilimenti balneari in concessione privata, bisognerà utilizzare un corridoio pubblico di accesso al mare (o al lago).

Sono sempre esclusi dalle limitazioni di accesso i cani di salvataggio e i cani guida per non vedenti.

Le regole per l’accesso alle spiagge in concessione privata

Quando la spiaggia è gestita da un privato, possono essere decise regole specifiche per impedire o limitare l’accesso agli animali.

Resta inteso che la battigia e la fascia di transito non possono essere precluse al passaggio, nemmeno in questi casi.

Quindi, l’eventuale esclusione degli animali da tali spazi potrà dipendere solo dall’esistenza dei già citati divieti previsti dalle Istituzioni locali.

In altri casi, i privati stessi potranno, invece, predisporre aree attrezzate per la presenza di animali. (fonte animalidacompagnia)

 

 

red

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