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FEDE E RELIGIONI | 25 settembre 2020, 09:00

L’Eucaristia pane di vita

Lettera del vescovo all’inizio dell’anno pastorale 2020-2021 (4 - fine) L'intera Lettera pubblicata in basso

Franco Lovignana Vescovo di Aosta

Franco Lovignana Vescovo di Aosta

L’Eucaristia pane di vita

Ricorrendo quest’anno il centenario della nascita di San Giovanni Paolo II, profondamente legato alla nostra Valle, riporto l’inizio della sua ultima enciclica, quasi un testamento pastorale: «La Chiesa vive dell’Eucaristia. Questa verità non esprime soltan-to un’esperienza quotidiana di fede, ma racchiude in sintesi il nu-cleo del mistero della Chiesa. Con gioia essa sperimenta in molteplici forme il continuo avverarsi della promessa: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28, 20); ma nella sacra Eucaristia, per la conversione del pane e del vino nel corpo e nel sangue del Signore, essa gioisce di questa presenza con un’intensi-tà unica.

Da quando, con la Pentecoste, la Chiesa, Popolo della Nuova Alleanza, ha cominciato il suo cammino pellegrinante ver-so la patria celeste, il Divin Sacramento ha continuato a scandire le sue giornate, riempiendole di fiduciosa speranza. Giustamente il Concilio Vaticano II ha proclamato che il Sacrificio eucaristico è “fonte e apice di tutta la vita cristiana” [LG 11]. “Infatti, nella san-tissima Eucaristia è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa, cioè lo stesso Cristo, nostra Pasqua e pane vivo che, mediante la sua carne vivificata dallo Spirito Santo e vivificante, dà vita agli uomini” [PO 5]. Perciò lo sguardo della Chiesa è continuamente rivolto al suo Signore, presente nel Sacramento dell’Altare, nel quale essa scopre la piena manifestazione del suo immenso amo-re».9Ci affidiamo ancora e sempre alla Regina Vallis Augustanae.

Desidero concludere la Lettera pastorale con la preghiera di affidamento che ci ha accompagnato nelle celebrazioni trasmesse da Radio Proposta...inBlu durante il confinamento:

«Maria, Regina della Valle d’Aosta,veniamo a te pieni di fiducia. Siamo certi che il tuo cuore di Madre misericordiosa previene le nostre richieste.

Stendi la tua mano sulla nostra cara Valle e, oltre le montagne, sul nostro Paese e sul Mondo intero.

Intercedi presso il tuo Figlio perché cessi il contagio.

A te affidiamo i malati perché ritrovino salute,sostieni chi li cura e chi lavora al servizio di tutti,consola i famigliari di chi ha perso la vitae accompagna i defunti all’incontro con il Padre.

Ottieni per tutti noi fede viva, speranza ferma e carità operosa. Amen».

Files:
 Lettera pastorale 2020-20121 (1.4 MB)

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