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FEDE E RELIGIONI | 22 gennaio 2020, 09:00

PAPA: Lo sviluppo integrale deve includere tutta la famiglia umana

PAPA: Lo sviluppo integrale deve includere tutta la famiglia umana

«Uno sviluppo umano davvero integrale può prosperare solo quando tutti i membri della famiglia umana sono inclusi nella ricerca del bene comune e vi possono contribuire». Lo scrive Papa Francesco in un messaggio inviato al direttore esecutivo del forum economico di Davos, la cui cinquantesima edizione si svolge quest’anno dal 21 al 24 gennaio nella cittadina svizzera.

Nel testo papale — consegnato dal cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, che partecipa all’incontro come rappresentante della Santa Sede — si ricorda che per «affrontare in modo più efficace le diverse questioni con cui si confronta l’umanità» occorre non dimenticare «che siamo tutti membri dell’unica famiglia umana».

Da ciò deriva «il dovere morale di prendersi cura gli uni degli altri», ponendo «la persona umana piuttosto che la mera ricerca del potere o del profitto al centro stesso della politica pubblica». Si tratta di un dovere che, insiste il Pontefice, «incombe sia al settore degli affari sia ai governi, ed è imprescindibile nella ricerca di soluzioni eque alle sfide che ci si pongono». Per questo «è necessario andare oltre gli approcci tecnologici o economici a breve termine e tenere pienamente conto della dimensione etica nel cercare soluzioni ai problemi attuali o proporre iniziative per il futuro».

«Fin troppo spesso — è la denuncia di Francesco — visioni materialistiche o utilitaristiche, talvolta nascoste, altre volte evidenziate, conducono a pratiche e strutture motivate largamente, o addirittura soltanto, da interessi propri. Di solito questi vedono gli altri come il mezzo per raggiungere un fine e implicano una mancanza di solidarietà e carità, che a sua volta fa nascere vera ingiustizia».

L’autentico sviluppo, invece, non può che essere inclusivo, perché «calpestare la dignità di un’altra persona significa, di fatto, sminuire il proprio valore». Da qui l’importanza, in particolare, di una «ecologia integrale che tenga conto di tutte le implicazioni della complessità e dell’interconnessione della nostra casa comune».

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