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Chez Nous | 22 ottobre 2019, 01:00

Un solo Leone per il popolo unionista autonomista regionalista

Un solo Leone per il popolo unionista autonomista regionalista

Il rinvio al 30 novembre del congresso dell’Uv la dice lunga sul panorama che si profila all’orizzonte della politica valdostana. Un rinvio dettato ufficialmente da problemi logistici ma che nasconde l’improvvisa apertura alla possibilità di una réunification tra le anime unioniste, autonomiste, regionaliste. A oggi pare abbia prevalso il buon senso, la responsabilità e la consapevolezza che non è il momento di compiere azioni di forza o porre veti. E la sala comunale della BccValdostana di Gressan il 30 novembre potrebbe tenere a battesimo la réunification

Dopo i Conseil ed il Comité dell’Uv di ieri sera assumono un nuovo significato le parole di Marco Carrel, Animateur della Jeunesse Valdotaine che dopo la prima tappa del tour organizzato dei giovani unionisti per tastare l’umore di iscritti e simpatizzanti ha detto: “Sognare un futuro significa anche rendersi conto che per il concetto di autonomia di oggi, l'Uv e il mondo dei movimenti autonomisti ha bisogno di evolvere”. E ancora: “Tutti i partecipanti hanno convenuto sulla necessità di riunire le forze autonomiste per le prossime elezioni comunali per contrastare i movimenti che rispondono a ordini da Roma o Milano, cercando di elaborare un progetto serio e concreto necessario per ridare ai valdostani la voglia di sognare un futuro rosso e nero, ridando entusiasmo e energia a chi ama la Valle d'Aosta”.

E a 48 ore dopo il primo incontro sul territorio della Jeunesse Valdotaine si vede all’orizzonte un raggio di rinnovata volontà di trovare un’intesa capace di scrive la parola fine se chiudere il libro delle diaspore che hanno squassato l’Uv.

Le diplomazie sono al lavoro; il presidente Erik Lavevaz e Giulio Grosjacques, sindaco di Brusson, che dopo il passo a lato di Augusto Rollandin è diventato l’uomo forte dell’Uv, stanno lavorando in questa direzione.

La ragnatela di incontri si infittisce tra unionisti e unionisti, tra unionisti e Uvp; tra Uvp e Alpe; tra Alpe e Uv per portare ai rispettivi congressi il progetto di réunification sotto un unico simbolo del leone. Le possibilità di accordo sono più numerose di quelle che giustificherebbero il permanere  della divisione tra anime che hanno il medesimo Dna; quello unionista, autonomista e regionalista.

Un contributo in tale senso potrebbero averlo dato, indirettamente, la Stella alpina - che punta ad essere in Valle l’avamposto della renziana Italia Viva - l’intesa del trio Berlusconi, Meloni e Salvini che stanno rifondando il destracentro che in Valle d’Aosta porterebbe alla rinascita dell'asse Pnv di Antonio Fosson - Front Valdotain di Emili Rini e Lega.

piero.minuzzo@gmail.com

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