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SOS Quattro Zampe | 24 gennaio 2024, 11:58

Bonus animali 2024: Chi può accedervi? Quali spese rientrano nella misura

Gli amici a quattro zampe sono diventati dei componenti essenziali nelle famiglie di migliaia di italiani e ovviamente comportano un costo per il loro mantenimento, soprattutto quando l’animale diventa anziano, o sviluppi delle patologie , creando notevoli spese

Bonus animali 2024: Chi può accedervi? Quali spese rientrano nella misura

A peggiorare la situazione c’è il fatto che non abbiamo un sistema veterinario nazionale , quindi quando il nostro animale domestico si ammala o ha bisogno di assistenza veterinaria questo  significa una spesa non indifferente ( non per nulla molti animali causa difficoltà economiche vengono o abbandonati o portati nei canili ) . Si pensi anche a tutte le cure obbligatorie per l’animale quali: vaccini annuali, microchip obbligatorio o anche sterilizzazione per prevenire alcune malattie. A sostegno di ciò arriva il bonus animali 2024 piccolo aiuto, inserito nel disegno di legge di Bilancio 2024.

 Lo stanziamento previsto è di 250 mila euro per ciascuno degli anni 2024-2026.
In realtà non si può parlare di un vero e proprio bonus, inteso come un assegno annuale per i proprietari di animali domestici. Si tratta, invece, di una detrazione fiscale sulle spese veterinarie già sostenute per l’animale, basta semplicemente presentare la dichiarazione dei redditi, inserendo le spese sostenute per l’animale, per poter ottenere la detrazione.
La legge, infatti, prevede un tetto massimo di 550 euro di spese annue sostenute, a prescindere dal numero di animali posseduto dal contribuente. A tale cifra viene poi sottratta una franchigia di 129,11 euro. Infine, su tale risultato si applicherà la detrazione fiscale del 19%.
  Da tenere presente che tutti i pagamenti andranno effettuati con strumenti di pagamento tracciabili e con rilascio di relativa fattura, in quanto la stessa dovrà poi essere inserita nella dichiarazione dei redditi per poter ottenere la detrazione.

All’interno del bonus rientrano: Le visite mediche ambulatoriali dal veterinario;     Analisi di laboratorio; Esami diagnostici (come ad es. lastre o ecografie);         Interventi chirurgici o giorni di ricovero presso cliniche veterinarie; Farmaci con o senza ricetta acquistati in farmacia.

Gli animali detenuti per finalità economiche (allevamento, riproduzione, consumo alimentare o detenzione nell’esercizio di attività commerciali o agricole) non hanno diritto allo sgravio fiscale, neanche per le opzioni suesposte. Questo è il caso di allevatori certificati, di circensi oppure contadini che curano gli animali da destinare al consumo.
Inoltre qualsiasi mangime speciale prescritto dal veterinario, generalmente in casi di determinate malattie, purtroppo al momento non è coperto dal bonus animali, nemmeno se lo stesso dovesse essere di importanza vitale per l’animale. Ciò in quanto non vengono considerati farmaci, bensì alimenti.

Stando a quanto riporta l’art. 39-ter del DDL della Legge di Bilancio 2024, non tutti potranno avere accesso al fondo destinato alla cura dei propri animali. Per ottenere il bonus è necessario soddisfare determinati requisiti: Età anagrafica superiore ai 65 anni; Reddito ISEE fino a 16.215 euro.

Servirà poi un decreto del Ministero della Salute per andare a stabilire gli ulteriori requisiti per beneficiare dell’agevolazione fiscale, le modalità di ripartizione e i criteri di accesso.

   

Bruno Albertinelli

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