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Autonomie VdA | 25 febbraio 2023, 08:00

IL DIRITTO, IL ROVESCIO E LA DITTATURA DEMOCRATICA

Un Governo debole non serve a nessuno, una democrazia forte mantiene libero l’orizzonte della ripresa

Albert Camus

Albert Camus

“L’endroit et l’envers” è la prima opera di Albert Camus. L’espressione “dittatura democratica” richiama un evidente contraddizione, ma è quella più adatta a descrivere ciò che è accaduto con lo scontro sul Recovery Plan con la volontà di istituire una taskforce per gestire (al meglio?) il Nex generation Italia.

Come va gestita, dunque, la “governance” dei fondi Ue? Quanti milioni e con quali progetti affrontare la digitalizzazione, l’innovazione e la sicurezza nella PA, la competitività, la digitalizzazione 4.0, l’internazionalizzazione, l’impresa verde e l’economia circolare, la transizione energetica e la mobilità locale sostenibile, l’efficienza energetica e la riqualificazione degli edifici, la tutela e la valorizzazione del territorio e delle risorse idriche, il tema della priorità di genere, la vulnerabilità, l’inclusione sociale, lo sport ed il terzo settore, i giovani e la politica del lavoro, il potenziamento della didattica ed il diritto allo studio, il passaggio della ricerca alle imprese, l’alta velocità di rete e la manutenzione stradale 4.0, l’intermodalità e la logistica integrata.

Sono temi fondamentali per assicurare un ordinato sviluppo economico-sociale davvero inclusivo e determinante per adattare tutto il tremendo potenziale delle disparità e delle emergenti povertà, ma sono anche obiettivi difficili che implicano competenze esclusive, conoscenze industriali e scientifiche di alto profilo che la massa difficilmente potrebbe considerare alla portata del cittadino medio, quello che ha la libertà di aspettare, di fare le code e di lamentarsi il meno possibile in questa democrazia ingessata che spesso ha premiato proprio chi aveva perso le elezioni.

La tentazione di aprire una crisi di governo è comprensibile sul piano strettamente parlamentare, senza cioè interrompere la legislatura, ma i rapporti di forza consigliano prudenza sia al vertice del governo sia alle componenti più audaci della contestazione impersonata dalla componente renziana in vista della approvazione della legge di Bilancio.

La mossa del Presidente Conte di istituire una cabina di regia “ad hoc” non è illegittima, ma non appare appropriata perché non si serve di strumenti ordinari come quelli offerti dalla pubblica amministrazione e dai Commissari straordinari. Creando organismi sempre diversi e persino nuovi si rischia di scavalcare l’impalcatura e le competenze delle figure già esistenti che vengono espropriate nella gestione di risorse vitali ed in un certo senso “delegittimate” dall’avvento di nuovi responsabili: di qui a parlare di “dittatura sanitaria” ce ne passa.

Inoltre, non si considera a sufficienza il ruolo del Governo nella sua collegialità, come chiaramente indicato dalla Costituzione.

Concludendo, le divergenze sulla “governance” dei fondi europei sono accettabili, ma non aiutano certo ad affrontare la sfida globale al Covid e la pandemia economica che ha paralizzato l’Europa. Un Governo debole non serve a nessuno, una democrazia forte mantiene libero l’orizzonte della ripresa.

gianfrancofisanotti@gmail.com

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