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Autonomie VdA | 04 novembre 2022, 08:30

NUTRIRE IL FUTURO CON AZIONI CONCRETE E CON FONDATE SPERANZE

Sono pronti i colossi della speculazione che ci attendono al varco per fare un solo boccone della grande ricchezza culturale, che è il vero attrattore del turismo, ma anche della speculazione

NUTRIRE IL FUTURO CON AZIONI CONCRETE E CON FONDATE SPERANZE

“È bene ricordare che l’esibirsi del pavone è pari alla sua incapacità, poi, di volare alto. Di qualunque tipo di pavone si tratti", diceva Don Cristiano Mauri.

Il vero cambiamento esige unità d’intenti e questo vale sia per la maggioranza che per l’opposizione. Naturalmente i perdenti attaccano a testa bassa sia il risultato sia i vincitori, ma tutti quanti ignorano che ha vinto il popolo dell’astensione. E’, questo un segnale della debolezza di una democrazia che pur essendo rivestita da una delle più belle Costituzioni del mondo rimane per molti versi incompiuta.

Forse, maggioranza ed opposizione capiranno ben presto che di fronte al marasma economico e sociale che assedia l’Italia, è meglio avviare una concertazione sui temi più caldi come il caro energia, il rapporto con l’Europa, il dramma della guerra e l’idea di una soluzione negoziale che eviti il peggio. Molto apprezzabile è stato il passaggio dei poteri e, con esso, il via libera del Quirinale. Riforme come quelle della giustizia, del fisco del lavoro, delle pensioni esigono un tavolo costituente e decidente, allo scopo di attivare una concertazione utile al “Sistema Italia”.

Sono pronti i colossi della speculazione che ci attendono al varco per fare un solo boccone della grande ricchezza culturale, che è il vero attrattore del turismo, ma anche della speculazione.

Difendere, dunque, insieme il “marchio” Italia non è una bandierina, bensì è un dovere per maggioranza ed opposizione. Così è anche per la questione della concorrenza che non può risolversi in una sconfitta degli interessi vitali dei nostri Balneari, lasciati spesso soli da manovre di stretta osservanza. Nei momenti di crisi, v’è bisogno di somma unità e deve essere una unità d’intenti non di interessi più o meno elettorali.

Chi agita la ruota del pavone riesce a colpire l’immaginazione, ma è ben lontano dalle necessarie soluzioni. Il faro è sempre quello della grande lezione che abbiamo ereditato dai Padri Costituenti: esso illumina il percorso più breve verso soluzioni davvero utili all’Italia. Nessuno ha la bacchetta magica: né il Governo né l’opposizione. L’ampiezza delle problematiche irrisolte che attendono gli Italiani e gli Europei può trovare adeguate risposte nella più che giustificata solidarietà continentale.

Infine, il destino di un popolo deve affidarsi alla certezza di risultati orientati verso il pubblico interesse, ignorando gli egoismi di chi pensa solo al cibo di giornata, come se non esistesse un futuro da nutrire con azioni concrete e con fondate speranze.

gianfrancofisanotti@gmail.com

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