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Autonomie VdA | 27 giugno 2022, 08:30

LA COMPLESSITA’ DI PADRE JORGE E LA FAVOLA DI CAPPUCCETTO ROSSO

Da oltre 15 anni vediamo al vertice personalità che nessuno si e mai sognato di votare: forse, qualche cosa non funziona

LA COMPLESSITA’ DI PADRE JORGE E LA FAVOLA DI CAPPUCCETTO ROSSO

Forse, qualcuno dovrebbe dire all’Europa che il popolo italiano è stanco di questa guerra: essa, oltre a rovinare una lunga pace, sta distruggendo la vita economica di troppi nuclei familiari, ormai disperati. Gli italiani non  ne possono più: rifiutano le urne e questo strano modello di democrazia, dove chi perde le elezioni trova il modo di andare al governo e di restarci.

Da oltre 15 anni vediamo al vertice personalità che nessuno si e mai sognato di votare: forse, qualche cosa non funziona. Se la gente non va nemmeno più a votare, qualche domanda dobbiamo  pure farcela, perché in questa metamorfosi di sistema rischiamo di perdere di vista persino l’articolo 11 della Costituzione. Inutile fare l’elenco dei guasti che investono il trend vitale di un Paese come l’Italia che merita maggiore rispetto.

La spesa delle famiglie ormai rastremate da ben altre difficoltà e prospettive per i costi di luce e di gas, la mancanza di ascolto da parte dei veri poteri, la politica estera limata su interessi estranei alla pace sono tre elementi che scompongono il progresso e la crescita della nostra Italia,  dove salgono la povertà assoluta ed una sistematica disoccupazione lacerata da lavori in nero mentre la politica militante conclude ben poco.

Qualcuno si illude, credendo che basti lo spessore di una personalità importante e riconosciuta – sostenuta da autorevoli testate giornalistiche – per rimpiazzare la democrazia e la lettera della Costituzione: questa visione è insufficiente. Sulla guerra, poi, che sta riempiendo il quaderno europeo di tragici appunti insanguinati, bastano ed avanzano le parole di Jorge Mario Bergoglio, al secolo Papa Francesco: “Sono contrario a ridurre la complessità alla distinzione tra i buoni ed i cattivi, senza ragionare su radici ed interessi che sono molto complessi”.

Forse, i nostri politici – quelli che decidono – pensano che gli Italiani credono ancora alla favola di cappuccetto rosso: ma la luce del giorno si è affacciata sul sentiero del bosco illuminando la pace e la democrazia.

Diceva Socrate: “Ho gettato via la mia tazza quando ho visto un bambino che beveva al ruscello dalle proprie mani”.

gianfrancofisanotti@gmail.com

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