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TRADIZIONI E CULTURA MONDO RURALE | 08 maggio 2021, 09:39

Association Batailles de Reines congela i combats, 'Lavevaz non può obbligare tamponi e vaccini'

Previsti dalla nuova ordinanza, sono considerati dagli allevatori 'un ulteriore aggravio, non giustificato, che non tiene per nulla conto della peculiarità delle Batailles de Reines, le cui modalità di svolgimento sono state disciplinate, alla luce della pandemia, in un protocollo approvato dalla Giunta regionale'

Roberto Bonin

Roberto Bonin

"A malincuore, nonostante l’impegno profuso in questi mesi per garantire la stesura di un protocollo sostenibile, condiviso e fortemente calato sulla nostra realtà–che oggi è stato di fatto ignorato - si annuncia che l’attività dell’Association è al momento sospesa, quindi le eliminatorie primaverili non avranno luogo".

Così Roberto Bonin, presidente della Association Régionale Amis des Batailles de Reines, ha annunciato di fatto lo stop al calendario dei Combats primaverili 2021 delle batailles. Gli allevatori contestano il punto '10' della nuova ordinanza n.199 emessa ieri dal Presidente della Giunta, Erik Lavevaz, laddove norma che le Batailles de reines potranno aver luogo "a condizione che venga predisposto e consegnato al sindaco del Comune interessato l'elenco degli allevatori partecipanti e che gli stessi siano muniti di un certificato medico che attesti il completamento del ciclo di vaccinazione anti Sars-Cov 2, oppure l'avvenuta guarigione dal Covid-19, oppure la certificazione dell'effettuazione di un test rapido antigenico o molecolare con esito negativo al virus, effettuato entro le 48 ore precedenti".

"Pur consapevoli del fatto che la situazione sanitaria resta predominante  - prosegue sul punto Bonin in una nota diffusa oggi - e condiziona pesantemente ogni decisione che viene assunta in un contesto di pandemia, riteniamo che l’Ordinanza n. 199 vanifichi totalmente il percorso intrapreso a gennaio e che ha portato alla stesura condivisa del Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza della manifestazione 'Batailles de Reines 2021', approvato con Deliberazione di Giunta regionale n.462 in data 26 aprile 2021".

L'Association ribadisce di aver più volte sottolineato che "l’attività delle Batailles de Reines non è solo tradizione e valorizzazione della storia del mondo agricolo valdostano, aspetto questo che forse è noto ai più". L’attività delle Batailles de Reines è dunque "importante soprattutto dal punto di vista economico-produttivo", ma "l’ordinanza prevede che i partecipanti siano muniti di un certificato medico che attesti il completamento del ciclo di vaccinazione oppure l’avvenuta guarigione da Covid-19, con contestuale cessazione dell’isolamento oppure la certificazione dell’effettuazione di un tampone con esito negativo".

Spiega Bonin che "di questa ipotesi, in mesi di interlocuzione, non se ne è mai parlato, correttamente a nostro avviso. Questo ulteriore aggravio, non giustificato, non tiene per nulla conto della peculiarità delle Batailles de Reines, le cui modalità di svolgimento sono state disciplinate, alla luce della pandemia, proprio nel protocollo approvato dalla Giunta regionale: svolgimento in luogo aperto, delimitato da reti appositamente acquistate, interdizione al pubblico, rilevazione della temperatura in entrata e tenuta di un registro dei presenti, numero limitato di allevatori e di bovine partecipanti, cartellonistica esplicativa anti-Covid19, distanziamento e mascherine".

E poi "Prevedere un protocollo da attività sportiva (tampone preventivo) alle Batailles de Reines è formalmente non corretto, perché giustamente non siamo classificati come attività sportiva di interesse nazionale, altrimenti avremmo potuto svolgere attività anche in zona rossa".
Pertanto, secondo Bonin "l’attività delle Bataille de Reines non può essere per ovvie ragioni disciplinata a livello romano, ma a livello ragionale deve essere considerata e deve trovare un adeguato collocamentotra le attività produttive.

In un contesto nel qualeanche le autorità giudiziarie e politiche non riescono ad imporre alla cittadinanza-come a nostro avviso dovrebbe essere-un giusto senso civico orientato al rispetto del prossimo, ad esempio impedendo manifestazioni spontanee organizzate in barba ai divieti che da lungo tempo, con responsabilità, sono dai più rispettati, il Direttivo dell’Association non intende imporre agli allevatoril’obbligo di effettuare un tampone, che potrebbe anche fortemente condizionare la propria attività personale (conduzione dell’azienda), per poter partecipare alle Batailles de Reines.

Questa condizione 'di obbligo' porterebbe inevitabilmente a compromettere la partecipazione e a vanificare l’organizzazione, dispendiosa, delle singole eliminatorie.

red.cro.

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