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L'arrière pensée | 26 aprile 2021, 10:59

I Tribuni dell’ovvio

Non c’è fatto o atto politico che non nasconda una arrière-pensée, anche e soprattutto chez-nous. Noi vediamo tante cose, noi sappiamo tante cose e qui cerchiamo di darvene una lettura critica e trasparente

I Tribuni dell’ovvio

Si sa che nei momenti difficili, come questo, è più facile andare dietro a chi attacca il sistema, la casta, il diverso, a chi dice cose alla fine poi ovvie ma che riesce a scaricare il suo ed il tuo odio su qualcosa, su qualcuno. E’ quasi consolante trovare chi abbia il coraggio di dirle ai potenti e sparare a zero su tutto e tutti.

Poi magari questi sono pure personaggi in vista a cui piace la vita, la festa e la musica e allora il gioco è fatto! Ma cosa succede con il lungo andare delle cose? Succede che prima o poi il tribuno dell’ovvio si fa prendere la mano e via! Sì, via con la musica, con le parole e poi succede quello che si è visto in piazza sabato. Giusto, sacrosanto il diritto di protestare, di averne basta, di poter dirsi “liberi” e uscire da questo stato di lobotomia umanoide a cui siamo condannati.

Ma così no! Inutile fare i promoter della campagna vaccinale, i difensori delle categorie dimenticate dello spettacolo e i ribelli se poi si finisce nell’ovvio. 

Sì, nell’ovvio di aver sbagliato e di non volerlo ammettere, perché se dici che non è colpa tua se poi la gente intorno a te si accalca allora devi spiegarci perché fai i video sui social e alzi la voce contro tutto e tutti. Sì, devi spiegare a chi è chiuso per via delle norme e non solo è stufo bensì è sfinito da regole assurde sempre presenti.

Sì, devi spiegare a tutti quanti cosa ti sia passato nel cervello in quel momento, ma soprattutto oggi dove avresti potuto semplicemente dire di aver sbagliato.

Però purtroppo la vita va così e l’ovvio del quale sono gocciolanti le tue parole non potrà nascondere quello che hai fatto. Ma siamo sicuri che non ti mancherà il coraggio di rispondere, se qualcuno te lo chiederà, della tua debolezza.

Eh sì, lo stesso che forse un domani valuterà meglio come spendere i soldi pubblici che negli anni non sono mai mancati per far suonare i tuoi strumenti di libertà.

Père Joseph

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