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FEDE E RELIGIONI | 03 aprile 2021, 00:10

Oggi sabato 3 aprile saint Richard

“Per essere grandi bisogna prima di tutto saper essere piccoli. L’umiltà è la base di ogni vera grandezza”. (Papa Francesco)

Oggi sabato 3 aprile saint Richard

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Sabato 3 aprile - Sabato Santo
Cattedrale - ore 8.30
Celebrazione delle Lodi

Cattedrale - ore 9.00
Riti preparatori per l'Iniziazione cristiana
dell'eletto Davide

Cattedrale - ore 19.00
Solenne Veglia Pasquale

Domenica 4 aprile - Pasqua di Risurrezione
Cattedrale - ore 10.30
S. Messa pontificale nella Pasqua del Signore

Chiesa Collegiata di Sant'Orso - ore 17.00
Vespri pontificali

Martedì 6 aprile
ore 8.45-12.45
Riunione in videoconferenza del Comitato CEI per la valutazione
dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell'edilizia di culto

Mercoledì 7 aprile
Vescovado - pomeriggio
Udienze

Giovedì 8 aprile
ore 10.00-12.00
Riunione in videoconferenza in preparazione dell'incontro
dell' Osservatorio centrale per i beni culturali di interesse religioso di proprietà ecclesiastica

Venerdì 9 aprile - Venerdì fra l'ottava di Pasqua
Casa Circondariale di Brissogne - ore 14.00 e ore 15.00
S. Messa pasquale e consacrazione dell'Istituto al Cuore immacolato della B.V. Maria

Sabato 10 aprile
Chiesa parrocchiale di Nus - ore 15.00
S. Cresime per la Parrocchia di Saint-Marcel

Domenica 11 aprile
Chiesa parrocchiale di Chambave - ore 10.00
S. Cresime per le Parrocchie di Chambave e Saint-Denis

Chiesa parrocchiale di Cogne - ore 10.00
S. Cresime

Chiesa parrocchiale di Verrayes - ore 18.00
S. Cresime per le Parrocchia di Diémoz e Verrayes

Le Messager Valdotain ricorda sabato 3 aprile saint Richard

La Chiesa celebra   Sabato Santo

Nel Sabato Santo predomina il silenzio, il raccoglimento, la meditazione, per Gesù che giace nel sepolcro; poi verrà la gioia della sera con la Veglia Pasquale e con la Resurrezione di Cristo, Figlio di Dio.

Nella Settimana Santa della Liturgia cristiana, che va dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Pasqua, vi sono tre giorni che primeggiano per la loro solennità ed unicità, ed è il “Triduo Pasquale”, nel quale si commemora la crocifissione, sepoltura e Resurrezione di Gesù Cristo ed incomincia con la Messa vespertina del Giovedì Santo, prosegue con i riti del Venerdì Santo; al suo centro c’è la Veglia pasquale e si chiude ai Vespri della Domenica di Pasqua.

Se nel Giovedì Santo predomina la solennità dell’istituzione dell’Eucaristia, dell’istituzione del Sacerdozio e della Chiesa di Cristo; se nel Venerdì Santo predomina la mestizia, il dolore e la penitenza, nel ricordare la Passione e morte di Gesù, con la sua sepoltura; nel Sabato Santo invece predomina il silenzio, il raccoglimento, la meditazione, per Gesù che giace nel sepolcro; poi verrà la gioia della Domenica di Pasqua con la sua Resurrezione, ma nel sabato incombe il silenzio del riposo della morte.

Con la nostra meditazione, andiamo col pensiero, alla disperazione e disorientamento degli Apostoli e degli amici di Gesù, che dopo averlo seguito nei suoi itinerari in Galilea, assistito ai suoi prodigi, ascoltato i suoi insegnamenti, così pieni di speranza e innovativi per quell’epoca, l’avevano visto poi morire così tragicamente, senza che qualcosa o qualcuno, tanto meno Lui stesso, abbia bloccato questo ingiusto e assurdo evento.

Tutto prenderà poi un’altra luce, il peso che opprime il loro animo si trasformerà in gioia e sollievo, alla notizia della Sua Resurrezione, ma il Sabato, cioè il giorno dopo la morte, che per gli Ebrei era il giorno sacro e del più assoluto riposo, resterà cupo e pieno di sgomento per loro, che ignoravano ciò che sarebbe avvenuto dopo.

Il sole sorge alle ore 7,11 e tramonta alle ore 19,48

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