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Confcommercio VdA | 05 gennaio 2021, 11:42

CONFCOMMERCIO-FIPE VDA CHIEDE ALLA GIUNTA REGIONALE DI FARSI INTERPRETE PRESSO IL GOVERNO CENTRALE DEL DRAMMA CHE STANNO VIVENDO LE ATTIVITA’ COMMERCIALI IN MONTAGNA, I BAR E RISTORANTI ED I NEGOZI DI VICINATO

Dominidiato ‘Chiediamo che la Giunta regionale solleciti il Governo ad aprire un tavolo per definire indennità di perdita di guadagno a causa dei provvedimenti per combattere il Coronavirus’

Graziano Dominidiato e Adriano Valieri lo scorso novembre durante una conferenza stampa sulla crisi generata dalla pandemia

Graziano Dominidiato e Adriano Valieri lo scorso novembre durante una conferenza stampa sulla crisi generata dalla pandemia

Graziano Dominidiato, Presidente Fipe-Confcommercio VdA prima lancia l’allarme e poi sollecita un deciso intervento della Giunta regionale perché si faccia carico della lenta ma inarrestabile agonia della piccola distribuzione, dei negozi di vicinato e di paese, dei bar e dei ristoranti che in molte nostre piccole realtà sono gli unici luoghi di socializzazione.  

“La salute dei cittadini è il principale valore da preservare – ricorda Dominidiato – ma è anche vero che il governo italiano ha sempre annunciato che, alla chiusura delle attività coinvolte sarebbe seguito un intervento a sostegno di queste aziende. Non ci risulta che questo sia avvenuto causando l’agonia, se non la cessazione, di numerose attività. A tal proposito chiediamo che la Giunta Regionale sensibilizzi il Governo centrale, perché intervenga a sostegno dei nostri piccoli commercianti e imprenditori che stanno lottando con le unghie e con i denti per restare aperti”.

Affitti e stipendi ai dipendenti ma ristoranti e bar vuoti, negozi deserti, merce che resterà nei magazzini e che probabilmente deperirà; “è la dura vita dei piccoli commercianti, dei ristoratori, degli esercenti; chi sopravvivrà a questa seconda e terza ondata?” chiede Adriano Valieri, Direttore Generale di Confcommercio VdA, ricordando che la situazione è drammatica con tante aziende che non riusciranno a riaprire.  

“Chiediamo l’aiuto ed il sostegno concreto della Giunta Regionale perché faccia comprendere al Governo centrale che il sistema Valle d’Aosta si regge su una miriade di piccole imprese nonostante Roma privilegi alcuni settori dimenticando quelli che rappresentano la continuità quotidiana dei servizi ai turisti ed ai residenti”. 

Le grandi catene commerciali nazionali, i franchising e i colossi delle piattaforme di vendita online guadagnano, mentre i piccoli negozi del territorio muoiono. In silenzio. Per Confcommercio/Fipe VdA è tempo che la Giunta regionale faccia sentire forte la sua voce.

“Il lockdown, del resto – ribadiscono Dominidiato e Valieri - ci ha insegnato che non tutte le attività commerciali, da quelle di vendita al dettaglio a quelle di ristorazione, hanno subito lo stesso contraccolpo nei mesi di chiusura totale. E la situazione, a distanza di mesi, non è cambiata molto”. La Giunta regionale deve sapere e far sapere al Governo centrale che quella dei commercianti e dei pubblici esercizi è una guerra doppia: oltre alla battaglia contro il virus, c’è la lotta per sopravvivere alla crisi. Se il lavoro è un diritto, le tutele al riguardo sembrano essersi perse navigando a vista, tra un DPCM e l’altro”.  

Della drammatica situazione in cui versano le aziende Confcommercio VdA chiederà anche l’intervento, presso il Governo centrale di Carlo Sangalli, Presidente Nazionale dell’Associazione e di Lino Stoppani, Presidente nazionale FIPE - Federazione Nazionale Pubblici Esercizi.

info Confcommercio VdA

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